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Coronavirus, aumento dei controlli in Sicilia. Musumeci: “comprati 2 milioni di tamponi rapidi”

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Coronavirus in Sicilia, le novità dettate dal governatore Musumeci: “maggiori controlli e tamponi agli abitanti delle isole minori”

“In Sicilia abbiamo preceduto il governo di qualche giorno adottando un’ordinanza che prevede l’uso della mascherina anche nei luoghi aperti. Una misura sofferta, ma necessaria dato l’aumento dei contagi. Portare la mascherina, e averlo deciso anche a Roma, significa avere tutti la consapevolezza è il momento di passare da una fase di tolleranza a una di sanzione”. Lo ha affermato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci in un’intervista ai microfoni di RaiNews24. “Chiedo ai nove prefetti della Sicilia – aggiunge – di allertare e coinvolgere maggiormente le forze dell’ordine per più controllo ma anche per le sanzioni. Oggi siamo in una condizione non certamente allarmante rispetto ad altre regioni. Oggi l’assessore Razza, inoltre, ha concordato con il sistema sanitario di fare i tamponi a tutti gli abitanti delle isole siciliane, circa 30 mila persone. Abbiamo inoltre comprato 2 milioni di tamponi rapidi, di cui un milione è già arrivato, che nel giro di un’ora ci permettono di essere in grado di avere l’esito. Tempi per fare un tampone? Ci sono due percorsi diversi, dipende se il soggetto ha i sintomi o meno”.

Coronavirus in Sicilia, Musumeci: “il nostro sistema sanitario ha retto molto bene”

In Sicilia “il nostro sistema sanitario, a differenza di quanto si dica, ha retto molto bene”. E’ quanto ha sottolineato il presidente della Regione, Nello Musumeci, intervenendo su RaiNews24 sull’emergenza Coronavirus. “Diversi pazienti del nord – ha aggiunto – sono stati curati da noi al sud”. “Nella prima fase eravamo impreparati a questa maledetta epidemia, abbiamo dovuto sacrificare alcuni reparti per dare spazio ai malati di Covid e alle patologie più urgenti. Adesso stiamo razionalizzando le strutture ospedaliere siciliane per non sacrificare chi deve operarsi per un problema ortopedico, cardiaco o per un tumore – ha spiegato Musumeci – . Stiamo creando percorsi separati, reparti specializzati per il Covid e nelle altre strutture, evitando interferenze, possiamo consentire che le altre branche della sanità vadano avanti e possano lavorare nelle sale operatorie, fare fronte ad eventuali terapie di contagio particolarmente gravi. Su 5 milioni di abitanti abbiamo in Sicilia 30 ricoverati in terapia intensiva, il fenomeno e’ particolarmente contenuto. Ci sono poi 300 ospedalizzati ma sono quelli che hanno bisogno di stare sotto il diretto controllo medico”.

Migranti, Musumeci: “basta attacchi contro le forze dell’ordine”

“Voglio far sentire la vicinanza mia e del governo regionale alle forze di polizia destinatarie di attacchi e provocazioni da parte di alcuni delinquenti, fra gli immigrati ospiti nel Centro di prima accoglienza di Agrigento. Non è la prima volta che accade e temo non sarà l’ultima. Ormai è chiaro a tutti: la Sicilia è stata scelta dal governo centrale come terra di “parcheggio” per migliaia di migranti economici che – arrivati qui – si permettono di dileguarsi o di dare vita ad atti di guerriglia con gli uomini in divisa, costretti per legge a subìre oltraggi e violenze”. Lo ha detto il governatore siciliano Nello Musumeci. “Il ministro dell’Interno – prosegue il presidente della Regione – farebbe bene a proporre al suo governo norme per la tutela delle forze di polizia, ordinare l’immediato rimpatrio per i migranti violenti e la immediata ricollocazione dei rimanenti negli altri Stati europei. Lo chiede la maggioranza del popolo siciliano, lo vuole il buon senso”.