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Coronavirus, nuova protesta a Napoli dopo l’ultimo Dpcm: centinaia in strada

Coronavirus: protestano nuovamente a Napoli contro il Governo

Alcune centinaia di persone si sono radunate a Napoli, nell’area di Piazza Vanvitelli e nel corso pedonale di Via Scarlatti, per protestare contro i provvedimenti del governo e della Regione Campania per il covid19. “Due metri di dissenso, prima sostegno e poi lockdown” e’ il cartello che circa trenta di loro tengono in mano nel corso di un sit in in via Scarlatti, protestando per la chiusura dei locali alle 18 e per il crollo del lavoro di attivita’ come le palestre. I manifestanti scandiscono “liberta’, liberta'”. L’area – nel quartiere Vomero – e’ presidiata da molte camionette delle forze dell’ordine.

Coronavirus, protesta in quartiere Vomero Napoli: già molti in strada

Si stanno concentrando, perche’ la protesta inizia alle 22, ma sono gia’ piu’ di un centinaio. Vogliono dire ad alta voce il loro scontento non solo per il ‘coprifuoco’ voluto dalle ordinanze del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ma ora anche per il dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte. I commercianti partiranno da piazza Vanvitelli e, dopo aver occupato le zone pedonali, proseguiranno verso piazza Medaglie d’Oro. L’appuntamento se lo sono dati attraverso i social network, e l’intenzione e’ di bissare anche domani la manifestazione. Domani, un’altra manifestazione di commercianti, sempre alle 22 e’ programmata in corso Secondigliano, nel quartiere Nord del capoluogo. Sono scesi in strada commercianti, ristoratori, insegnanti e studenti, per dar vita a una delle tante proteste che si stanno svolgendo in questi giorni in varie zone della citta’. L’area e’ presidiata da quattro blindati, auto e diversi uomini delle forze dell’ordine. Dal punto di vista dell’ordine pubblico, al momento la situazione appare sotto controllo. Oltre all’ormai noto coro “liberta’, liberta'”, che ha accompagnato anche le altre manifestazioni, vengono esposti diversi cartelli. Uno recita “Siamo ancora una repubblica democratica fondata sul lavoro?”. Un altro “Due metri di dissenso”, prendendo spunto dalla distanza interpersonale prevista ai tempi del Covid. “Siamo alla disperazione, alla canna del gas – urla un commerciante – bloccate gli F24 e fate arrivare la cassa integrazione di maggio”. I manifestanti indossano le mascherine, ma qualcuno ha sul viso delle maschere di cartone che raffigurano il volto del governatore Vincenzo De Luca. In piazza ci sono anche alcuni docenti, che chiedono il ritorno alla didattica in presenza. A meta’ di via Scarlatti compare un grande striscione che recita: “Quando la cura e’ peggiore del male, Portici si ribella contro il nuovo Dpcm”.