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Coronavirus Catania, aumentano i positivi a Bronte: attualmente accertato il contagio di 25 persone

coronavirus (Photo by Pedro Vilela/Getty Images)

Coronavirus Bronte. Il sindaco: “Se il contagio dovesse propagarsi ancora saremo costretti a prendere provvedimenti anche impopolari

Salgono i casi covid Bronte. L’Usca ha accertato la positività di 25 persone, 10 in più rispetto all’ultima rilevazione. Sale anche il numero delle persone in isolamento che passano da 97 a 121.

I dati, per una cittadina di circa 20 mila abitanti, non vengono definiti preoccupanti, ma se il trend dovesse essere continuare a crescere il sindaco Pino Firrarello si è detto intenzionato a prendere provvedimenti: “La buona notizia è che nessuno fra i 25 contagiati si trova in gravi condizioni. Certo però registriamo un aumento dei casi e non è certo una cosa bella. Per adesso continuiamo a tenere alta l’attenzione e gestire il rischio. I cittadini però sappiano che se il contagio dovesse propagarsi ancora, saremo costretti a prendere provvedimenti anche impopolari ma che ci aiuteranno a salvare la popolazione dal covid. La salute pubblica – conclude – a mio avviso è più importante di tutto”.

Poi il sindaco ha ancora una volta un pensiero per la vicina Randazzo dichiarata zona rossa: “A Randazzo c’è stata la prima vittima del covid. – afferma particolarmente affranto – A nome della comunità brontese, rivolgo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia del paziente che purtroppo non è più con noi. Bronte è vicino a Randazzo ed ai randazzesi che in questo momento vivono momenti difficili”.

Intanto nel Palazzo municipale sono entrate in vigore alcune regole di comportamento. Sono stati istituiti percorsi di ingresso ed uscita. Chi viene in Comune troverà personale impegnato a misurare la temperatura e dovrà però sottoscrivere un’autocertificazione dove dichiara di non essere positivo al covid 19. Inoltre è stata programmata la sanificazione degli uffici.

Sono – conclude il sindaco – regole basilari per tentare di contenere questo terribile virus. Io non posso che ribadire ai miei concittadini l’importanza di indossare sempre la mascherina, di mantenere il distanziamento e di disinfettarsi sempre le mani. Per adesso sono le uniche armi che conosciamo per salvarci dal contagio e sono le uniche armi che possono evitare quei provvedimenti restrittivi che speriamo di non dover più rivivere. Rendiamoci conto però – conclude – che molto dipende da noi”.