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Coronavirus, Spirlì prepara un’ordinanza: coprifuoco notturno anche in Calabria, 15 giorni di didattica a distanza per medie e superiori [INFO e DETTAGLI]

Coronavirus: previste limitazioni dal vice presidente della Giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì

Alla luce dell’aumento dei contagi di Coronavirus registrato negli ultimi giorni in Calabria, il vice presidente della Regione Nino Spirlì, sta valutando alcune restrizioni sul territorio regionale per limitare il contagio. Spirlì sta valutando la pubblicazione di un’ordinanza in cui prevede, per 15 giorni, la didattica a distanza per le scuole superiori e medie, mentre tutti i bambini con meno di 10 anni continueranno ad andare fisicamente in aula nelle scuole elementari e negli asili. Nella bozza dell’ordinanza si prevedono limitazioni per i parenti dei degenti in ospedali e RSA e anche in ambulatori e poliambulatori dove sono previsti ricoveri; limitazioni alle visite specialistiche non urgenti mentre rimangono assolutamente aperti i poliambulatori e gli ambulatori per le visite specialistiche particolari quali quelle oncologiche, cardiologiche, per diabetici, per persone affette da diverse abilità. Infine Spirlì sta valutando un coprifuoco totale per la popolazione dalla mezzanotte alle 5 del mattino, quando sarà possibile uscire di casa soltanto per motivi di lavoro o conclamata necessità. Nessuna ulteriore limitazione alle attività commerciali e lavorative, per cui resta valido l’ultimo Dpcm del Governo.

La Calabria continua ad essere la Regione d’Italia meno colpita in assoluto dal Coronavirus. I numeri, tuttavia, stanno aumentando sensibilmente negli ultimi giorni: oggi ci sono stati 187 nuovi casi, e complessivamente le persone ricoverate in tutta la Regione sono 94, di cui 86 in reparto e 8 in terapia intensiva. La stragrande maggioranza dei positivi (1.443 su 1.537, quindi il 93,9%) sono asintomatici o paucisintomatici, in isolamento domiciliare. Dall’inizio della pandemia in tutta la Calabria, su una popolazione di 2 milioni di abitanti, ci sono stati appena 105 morti: non c’è alcuna Regione d’Europa che ha avuto un tasso di mortalità così basso in questa pandemia.