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Coronavirus e smart working, la proposta della Fp Cgil: “limitare il contagio attraverso il lavoro agile”

Coronavirus: la Fp Cgil Area Vasta, a seguito dell’emergenza pandemica straordinaria, è dell’avviso che lo strumento ordinario di lavoro nella Pubblica Amministrazione è il lavoro agile

“La FP CGIL Area Vasta, a seguito dell’emergenza pandemica straordinaria, è dell’avviso che lo strumento ordinario di lavoro nella Pubblica Amministrazione è il lavoro agile. Non possiamo assolutamente tralasciare che l’emergenza al contrasto al COVID-19 ci preoccupi fortemente per la salute dei lavoratori e dell’utenza e per questo siamo convinti che l’unico modo per limitare il contagio dell’epidemia sia l’utilizzo del lavoro agile. I recenti provvedimenti della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministro della Funzione Pubblica nel mese di luglio indicavano un ritorno sui posti di lavoro al 50%, ma purtroppo la curva dei contagi è in aumento su scala nazionale. Non a caso, la circolare del 19 ottobre del Ministro della Funzione Pubblica suggerisce un incremento fino al 75% del lavoro agile laddove possibile. Per quanto riguarda la Giustizia, settore assolutamente centrale nella vita istituzionale del Paese, non possiamo che evidenziare la chiusura temporanea disposta dal Presidente del Tribunale di Lamezia Terme. Pertanto, in attesa che il Ministero Giustizia provveda allo sblocco degli applicativi che consentono di poter lavorare da remoto, chiediamo ai responsabili degli uffici giudiziari la ripresa del lavoro agile sospeso dal mese di agosto e che porterebbe innovazione in tutta la Funzione Pubblica”.

Ad affermarlo sono Francesco Grillo, segretario il generale della FP CGIL Area Vasta, e Sergio Rotella del Coordinamento Funzioni Centrali Area Vasta: “Pur comprendendo le difficoltà oggettive nell’organizzazione giudiziaria, siamo dell’avviso che la giustizia non può assolutamente fermarsi e dovrà garantire lo svolgimento dei processi e maxiprocessi più importanti per consentire che l’ottimo lavoro svolto dai magistrati calabresi, unitamente alle forze dell’ordine, ponga fine alla criminalità organizzata”.

“Inoltre- concludono Grillo e Rotella– pur comprendendo le necessità ed esigenze degli avvocati, riteniamo e confidiamo ci sia un clima collaborativo fra Magistrati Avvocati e lavoratori giudiziari, per superare questa emergenza sanitaria nel miglior modo possibile, ribadendo che la modalità di lavoro ordinario per evitare assembramento è il lavoro agile fino al 31 dicembre 2020 nella misura di almeno il 50% ed il resto in presenza”.