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Coronavirus: Cms, ‘Regione Lombardia ha bloccato erogazione tamponi rapidi’

Milano, 23 ott. (Adnkronos) – I tamponi antigenici rapidi per i singoli cittadini sono ‘off limits’ in Lombardia, e non perché non ce ne siano abbastanza, ma perché la Regione ha deciso di bloccarne l’erogazione da parte di cliniche, ambulatori e centri medici privati. A spiegarlo all’Adnkronos è l’amministratore delegato del Centro medico Santagostino, Luca Foresti, dopo che la possibilità di prenotare i tamponi antigenici era letteralmente scomparsa dal sito del Centro medico. La disponibilità di tamponi antigenici (costo 30 euro, risultato in quindici minuti) è considerata una delle soluzioni per monitorare il territorio, ora che i laboratori sono ingolfati e il tracciamento è diventato quasi impossibile, soprattutto a Milano, dove l’epidemia è in fase di escalation.
“Non ne capiamo il motivo, formalmente dicono che non possiamo fare il tampone rapido a singoli utenti”, dice il manager, contrariato dal provvedimento della Regione, arrivato la scorsa settimana. ‘Forse, avendo comprato 1,2 milioni di test rapidi per le scuole, la Lombardia vuole garantirsene l’esclusività. Ma questo va contro l’interesse dei cittadini”. Dando una scorsa alle prestazioni nelle cliniche della Lombardia, in effetti, i tamponi antigenici non si trovano più da nessuna parte. ‘Adesso Milano si trova senza questa opportunità e non capiamo come le Regioni, invece di chiedere aiuto ai privati, preferiscano bloccare attività come queste”.
Per il Centro medico era stato anche un investimento: al momento, ne ha fermi 10mila. ‘Potremmo farne migliaia al giorno e rifornirci continuamente”, fa notare Foresti. “Non mi preoccupano gli aspetti economici, ma piuttosto che questa burocrazia impedisca di salvare delle persone”. Il Centro medico Sant’Agostino ha provato da qualche giorno un’interlocuzione con Ats e Regione Lombardia, senza ottenere risultati. ‘C’è amarezza perché potremmo farli anche a domicilio”. (di Vittoria Vimercati)