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Coronavirus, Baldrighi: “la chiusura anticipata dei ristoranti è un grave danno per il food, vanno limitati assembramenti’

Coronavirus, Baldrighi: “la chiusura anticipata dei ristoranti è un grave danno per il food, vanno limitati assembramenti. Prioritarie misure a tutela della salute. Governo faciliti turismo in zone di produzione Made in Italy”

“Un eventuale provvedimento di chiusura anticipata di ristoranti e altri esercizi della ristorazione, che al momento sembra scongiurato, sarebbe inopportuno, perché è vero che c’è un innalzamento dei contagi ma non credo assolutamente che lo si possa far risalire ai ristoranti o ai bar e non credo che una chiusura anticipata dei locali possa migliorare le cose. La ristorazione si trova già in un momento di difficoltà e non dobbiamo aggiungerne altre a quelle che già ci sono. I provvedimenti più calzanti sarebbero invece quelli atti a limitare gli assembramenti, che sono sicuramente le situazioni più pericolose”. Lo ha dichiarato Cesare Baldrighi (Presidente di Origin, l’Associazione che raggruppa tutti i consorzi DOP e IGP italiani), che continua rivolto al Governo: “A prescindere da tutto, le misure che prenderà il Governo a tutela della salute devono essere prioritarie rispetto ai molti appelli che sento fare da più parti di salvaguardia dell’economia perché il criterio che ritengo vada usato è che se la cittadinanza non ha timori per la propria salute, un po’ alla volta l’economia riparte, ma se la cittadinanza teme o è messa in difficoltà per la propria salute, come è successo a marzo, anche l’economia tracolla. Quindi prima di tutto la salute, per una mera questione di meccanismi: se una persona sta bene lavora, se sta male non lavora; quindi è inutile prediligere l’economia. Tant’è che nei Paesi in cui si sono limitati i provvedimenti per contenere il Covid – USA in testa – per non penalizzare l’economia, si registrano dati economici peggiori di chi, come l’Italia, ha prediletto provvedimenti a tutela della salute”. Baldrighi propone anche un piano di aiuti per migliorare la ricettività e l’accoglienza nelle zone di produzione del nostro patrimonio alimentare: “In virtù degli stanziamenti che arrivano dall’Europa e dallo Stato, suggeriamo inoltre al Governo di comprendere un programma che aiuti lo sviluppo dei nostri prodotti Made in Italy e delle Indicazioni Geografiche e, in questo ambito, il rapporto con i produttori, i ristoratori e gli agriturismi è estremamente importante: per questo stiamo sollecitando delle misure che facilitino l’accesso dei turisti, dove possibile, alla visita degli stabilimenti in cui si produce, dai caseifici alle stagionature di prosciutti, ai frantoi, alle zone dei prodotti ortofrutticoli più famose, come le arance di Sicilia, il pomodoro di Pachino, le mele dell’Alto Adige e tanti altri; quindi una serie di percorsi e di aperture che consentano ai turisti e ai cittadini di raggiungere tutte queste località, agriturismi compresi. Sarebbe un ulteriore elemento per lo sviluppo di questo tipo di ristorazione e di accoglienza“, conclude Cesare Baldrighi, Presidente di Origin, l’Associazione che raggruppa tutti i consorzi DOP e IGP italiani.