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Coronavirus, la Calabria alza la voce contro il nuovo Dpcm: protesta civile di ristoratori e baristi a Lamezia Terme

ristorante fase 2 coronavirus

Calabria, proteste a Lamezia Terme contro il Dpcm che ordina la chiusura alle 18.00 di bar e ristoranti

Un modo civile per mostrare il proprio dissenso nei confronti dell’ultimo Dpcm emanato dal Governo. Nasce da oggi in Calabria, precisamente a Lamezia Terme, il Movimento spontaneo dei ristoratori e baristi del territorio lametino che manterrà aperti i propri locali, a partire dalle ore 18.00 di lunedì 26 ottobre 2020, senza effettuare nessun servizio di ristorazione, ma lasciando soltanto le luci dei locali accese. Di seguito il comunicato stampa:

“Conseguentemente alla promulgazione dell’ultimo DPCM, emanato dal Presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte, le categorie ad oggi più colpite sono le attività di ristorazione, bar, gelaterie e pasticcerie. L’impatto che alcune scelte hanno su queste categorie e le loro filiere, è devastante per l’intero paese con conseguenze inevitabili.

Consapevoli di questo, nasce a Lamezia Terme il Movimento spontaneo dei ristoratori e baristi del territorio lametino che manterrà aperti i propri locali, a partire dalle ore 18.00 di Lunedì 26 ottobre 2020, senza effettuare nessun servizio di ristorazione, ma lasciando soltanto le luci dei locali accese, nella speranza che vengano realmente presi in considerazione e ascoltati dai “poteri forti”. Ogni lavoratore del settore fisserà davanti alla porta del proprio locale uno slogan con incisa la frase: Non “Serviamo” per decreto.

Invitiamo la stampa nazionale e locale, a dare il proprio contributo affinché venga dato un sostegno concreto, a tante famiglie, e attività che non vedono ad oggi una via d’uscita”.