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Elezioni comunali Roma, Calenda rompe gli indugi e si candida: “il Pd mi appoggi se pensa che io sia adatto”

Elezioni Comunali, Calenda: “mi candido a sindaco di Roma, auspico con un consenso ampio, cercherò in tutti i modi possibili di mettere insieme una squadra molto larga”

Virginia Raggi ha il suo primo sfidante nella sfida alle elezioni comunali di Roma. Al termine di una settimana di indiscrezioni questa sera Carlo Calenda ha rotto gli indugi: mi candido a sindaco di Roma, auspico con un consenso ampio, cercherò in tutti i modi possibili di mettere insieme una squadra molto larga. Penso che chi ha la possibilità di riportare Roma tra le grandi Capitale europee abbia il dovere di farlo. Sarà una grande avventura“. “Il Pd? Deve appoggiarmi se pensa che io sia adatto a fare il sindaco”, sottolinea Calenda.  Ma gli alleati, a partire dal Pd, in questi giorni hanno ribadito che i candidati li decidono le federazioni locali e se servirà si passerà per le primarie. Su questo punto Calenda ha detto: “Non sono sempre state la panacea. Farle oggi è molto complicato, farle tra qualche mese vuol dire perder tempo a parlare tra di noi per molti mesi invece che ai romani. E poi alle primarie sono stati sconfitti Sassoli e Gentiloni, vinse Marino che poi il Pd rimosse”.

I Dem hanno il problema della ricerca delle alleanze con il M5S. Il Pd è al governo assieme ai pentastellati, che nella costruzione di un nuovo corso sembrano intenzionati a cercare un’alleanza con il partito di Zingaretti anche sui territori. Calenda, invece, è “scappato” dai Dem proprio dopo la decisione di dare vita al governo giallorosso. L’Europarlamentare ha ribadito: “la gestione della città del M5S è stata disastrosa”. Nelle prossime settimane è atteso anche il candidato del centrodestra, dove si parla da giorni dell’ipotesi di una convergenza su Massimo Giletti.