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Caso Saguto: domani sentenza per l’ex giudice e il ‘cerchio magico’, chiesti 15 anni/Adnkronos (3)

(Adnkronos) – ‘Questo processo è stato definito, con una espressione alquanto infelice, il ‘processo all’antimafia’. Niente di più sbagliato. Questo è un processo a carico di pubblici ufficiali, magistrati, amministratori giudiziari, avvocati, che hanno strumentalizzato il loro ruolo importante e hanno tradito la loro funzione per interessi privati”, aveva detto ancora il pm Bonaccorso. E aggiunse: ‘Hanno fatto un danno incalcolabile all’immagine dell’amministrazione della giustizia”. Ma nello stesso tempo, il magistrato teneva a precisare che gli imputati ‘eccellenti’ negli anni precedenti all’inchiesta ‘hanno fatto vera antimafia” e ‘non come” chi “si è attribuito un attestato di paladino della legalità…”.
“Il problema è quello di ipotizzare che avendo fatto antimafia hanno una sorta di ‘licenza di uccidere’, una ‘licenza di delinquere’ per quello che viene dopo. E il nostro processo riguarda proprio le condotte successive che si sono concretizzate in gravi reati perché non si può consentire di mortificare l’azione di un magistrato e svolgere un’attività predatoria”.
Non sono mancati i colpi di scena, durante il processo. Come quella volta in cui Silvana Saguto, rendendo dichiarazioni spontanee aveva agitato un’agenda blu contenente, a suo dire, le segnalazioni fattele dai magistrati . Ma il pm Bonaccorso tagliò corto e disse: ‘I magistrati non hanno motivo di essere terrorizzati dal contenuto dell’agenda di Silvana Saguto, che ha portato in aula”. Già nei mesi scorsi Saguto aveva portato in aula l’agenda elencando i nomi dei colleghi che le avrebbero segnato quei nomi per le amministrazioni giudiziarie. ‘Qualcuno ha insinuato in maniera vergognosa – diceva Bonaccorso – che dopo che la dottoressa Saguto ha agitato l’agendina, questo processo è cambiato. Si deve solo vergognare chi ha detto questo. Il processo non è cambiato e non può cambiare”. E aveva aggiunto: “Avrei preferito che l’agenda oggi venisse depositata al ricordo ma così non è stato. Sarebbe stato più elegante che agitarla…”.