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Calcolo rata prestito personale: come si effettua online

Negli ultimi anni il numero degli italiani che ha ottenuto l’accesso a prestiti personali ha mostrato un costante aumento

Si tratta di prestiti concessi per i più vari scopi, non necessariamente finalizzati. Il prestito personale è infatti un’opportunità offerta anche a chi necessita semplicemente di avere della liquidità sul proprio conto corrente, o per chi desidera fare un lungo viaggio in giro per il mondo. Oggi chi è alla ricerca di un prestito personale ha la possibilità di calcolare la rata direttamente online.

Come si usano gli strumenti per il calcolo rata prestito

Stiamo parlando di strumenti molto semplici, che in pochi passi consentono di comprendere quale sia il peso effettivo delle rate mensili di un prestito personale. Per farlo è sufficiente accedere alle pagine di alcuni istituti di credito, che mettono a disposizione un semplice strumento che di fatto calcola un prestito in tutte le sue caratteristiche: la durata in mesi, l’ammontare della somma ottenibile, il peso della singola rata, il costo effettivo del prestito. I dati da inserire sono pochissimi, ossia l’ammontare richiesto, il numero delle rate in cui suddividere la restituzione e il tipo di tasso da considerare.

Perché utilizzare questi strumenti

Gli strumenti che consentono il calcolo della rata di un prestito sono particolarmente pratici perché tale conteggio non è immediato o scontato, anzi. Si deve infatti considerare che il tasso di interesse deve essere calcolato su base annua; chi vuole accedere a un prestito non può semplicemente applicare il tasso di interesse offerto sulla cifra richiesta. Perché da un lato il tasso di interesse dovrà essere calcolato per tutti gli anni di durata del periodo di ammortamento; dall’altro lato, con il passare del tempo la cifra da restituire diminuirà, sottraendo al debito le rate già restituite. Gli strumenti che effettuano questo tipo di calcoli tengono in considerazione tutti questi parametri, permettendo di effettuare un conteggio preciso e certo, senza margine di errore.

Il tasso di interesse

Un elemento fondamentale nel calcolo delle rate di un prestito riguarda il tipo di tasso che si decide di applicare. Ne esistono due tipologie fondamentali: fisso e variabile. Il primo tasso rimane uguale per l’intera durata del periodo di ammortamento; ricordiamo che nel caso dei prestiti personali tale periodo può raggiungere un massimo di 10 anni, ossia 120 rate mensili. Il tasso variabile invece cambia con il passare degli anni, in quanto è basato su un indice correlato all’andamento del mercato dei prestiti in Europa. In media oggi è leggermente più basso rispetto al tasso fisso, nessuno però può sapere cosa avverrà domani. In linea generale si tende a prediligere il tasso fisso per i prestiti di lunga durata, mentre il tasso variabile è preferito, solitamente, da chi decide per periodi di ammortamento brevi, inferiori ai 5 anni.

Come richiedere un prestito

Dopo aver calcolato la rata mensile, attraverso gli appositi strumenti, è possibile valutare l’idea di richiedere il prestito. Per farlo è necessario avere a disposizione i documenti personali, ossia carta di credito e tessera sanitaria, più un’attestazione del proprio reddito personale. Quindi una o più buste paga, o la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo.