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Calabria, il presidente Tallini scrive agli esponenti di Forza Italia: “individuare le soluzioni più opportune e condivise per affrontare una campagna elettorale delicata”

Calabria, il presidente Tallini scrive agli esponenti di Forza Italia: “individuare le soluzioni più opportune e condivise per affrontare una campagna elettorale delicata e impegnativa che condurremo tutti nel nome e nella memoria della nostra amata Jole Santelli”

Di seguito il testo integrale della lettera del presidente del Consiglio regionale della Calabria Domenico Tallini ai componenti del coordinamento regionale di Forza Italia: Roberto Occhiuto- Maria Tripodi – Francesco Cannizzaro – Sergio Torromino – Giuseppe Mangialavori- Fulvia Caligiuri- Gianluca Gallo – Giovanni Arruzzolo – Domenico Giannetta – Raffaele Sainato; Sindaci Mario Occhiuto – Maria Limardo.

Carissimi,
la scomparsa improvvisa dell’indimenticabile Jole Santelli carica di enormi responsabilità il nostro partito, chiamato in prima linea a non disperdere l’enorme patrimonio politico, ideale e programmatico della nostra amata Presidente. E’ il patrimonio di una cultura di governo aperta, riformista, non settaria, rispettosa di tutte le sensibilità presenti nel centrodestra. La stella polare di Jole Santelli deve guidare ancora il futuro della Calabria. Non è solo una visione poetica dettata dall’onda emotiva suscitata in tutta Italia dalla scomparsa della prima presidente donna della storia calabrese. E’ piuttosto una lettura politica di questo tragico evento che ha sconvolto il nostro popolo, privandolo della sua guida istituzionale nel momento più cruciale della lotta alla pandemia e del possibile rilancio sociale ed economico della nostra terra. Gli otto mesi del Governo Santelli devono essere giudicati attraverso un’analisi più profonda e attenta, sottratta al livore di certe polemiche strumentali che hanno cercato di sminuirne la portata oserei dire storica. Jole ha portato nel Governo regionale aria nuova e lo ha fatto nel momento più buio e difficile del nostro Paese, colpito alle spalle da un nemico invisibile e terribile come il Coronavirus. Vorrei cominciare proprio dalla lotta alla pandemia il mio ragionamento. Il presidente neo eletto, chiamata a fronteggiare una situazione inedita, ha gestito con serietà e autorevolezza ogni fase dell’avanzare della pandemia, adattando le sue decisioni agli eventi imprevedibili che si succedevano quotidianamente. Jole ha alternato la fermezza più incrollabile ad aperture finalizzate a non fare morire di fame il suo popolo. E’ stata rispettosa e leale con il Governo, ma non ha mai ammainato la bandiera dell’autonomia regionale.

Ci è riuscita pienamente perché da un lato la Calabria era e resta una delle Regioni italiane meno colpite dal virus, dall’altro è tra quelle che hanno registrato le migliori performance nel turismo che resta la principale industria del Paese. Non era facile. Le azioni messe in campo dal presidente Santelli per favorire la ripresa turistica – sia pure con i loro limiti – hanno prodotto ottimi risultati, consentendo al comparto di sopravvivere alla tempesta. Si sono aperte nuove prospettive, lungimiranti, come il Cammino Basiliano, sostenuto dal Consiglio Regionale, che ha suscitato enorme interesse anche a livello nazionale e internazionale per la sua originalità. Tanti progetti sono stati avviati, come la strategica rete delle Terme di Calabria o, ancora, come il protocollo d’intesa con Confindustria finalizzato ad attivare nuovi filoni nella produzione di beni e servizi. La speciale attenzione verso l’agricoltura, con il varo della Misura 21 a sostegno del comparto, ha segnato l’avvio di una modernizzazione delle produzioni calabresi da immettere sui mercati. L’importante accordo per la realizzazione del gateway ferroviario a servizio del porto di Gioia Tauro ha confermato la capacità relazionale del presidente Santelli che è riuscita a mettere attorno ad un tavolo Governo e Rete Ferroviaria Italiana. Ha puntato molto sulla reputazione della Calabria, compromessa da decenni di errori e condizionata dalla criminalità. Ha fatto parlare di una Calabria diversa a livello nazionale, coinvolgendo personalità di grande spessore come Minoli e Muccino, senza badare alla loro estrazione politica e culturale. Sono azioni e interventi che hanno lasciato il segno e che non possono essere dimenticate. Da qui, dal programma elettorale di Jole Santelli e dalle cose fatte in questi otto mesi, la Calabria deve saper ripartire. E’ grande, enorme, la responsabilità che ricade sul centrodestra calabrese, nelle sue varie articolazioni, e in particolare su Forza Italia che raccoglie idealmente e naturalmente l’eredità politica e morale del Presidente Jole Santelli. Queste brevi riflessioni volevo sottoporre alla Vostra attenzione, in attesa di poterci confrontare al più presto nel Coordinamento regionale per individuare le soluzioni più opportune e condivise per affrontare una campagna elettorale delicata e impegnativa che condurremo tutti nel nome e nella memoria della nostra amata Jole”.