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Accademia Calcio Archi: “Chiediamo una struttura a norma da 2 anni, ma nessuna risposta dal sindaco. Ci auspichiamo cambiamento dal 5 ottobre”

Archi Calcio

L’Accademia Calcio Archi ha diramato un comunicato in cui si auspica un cambiamento dal 5 ottobre, con un sindaco che abbia a cuore le piccole realtà calcistiche

L’Accademia Calcio Archi, con il suo Presidente Luciano Surace, augura alla Città di Reggio Calabria, a tutte le società sportive, e in particolare calcistiche, e a tutti i gestori degli impianti sportivi, il cambiamento che potrà avvenire dal 5 ottobre prossimo.

Infatti in questi 6 anni sono state tante le dinamiche che hanno visto coinvolte le società di calcio in vicende spiacevoli legate agli impianti sportivi. In particolare, la nostra Associazione Sportiva Dilettantistica “Accademia Calcio Archi”, è da oltre 2 anni che chiede una struttura a norma, uno spazio di legalità e di formazione per giovani calciatori, ma nessuna risposta è arrivata dal sindaco, al quale è stata sia comunicata la richiesta nel 2018 a mezzo posta-e, sia brevi mano, nell’anno 2019 a Gallico Marina, presso il Lido Baia dello Stretto, in occasione del convegno sul Piano Strutturale Comunale.

Nonostante il Presidente Luciano Surace abbia intrapreso tutti gli sforzi necessari per avere il campetto “Nido dell’Aquila” a norma, il primo cittadino ha sempre ignorato questa esigenza del territorio, esigenza che, purtroppo, nasce anche dal fatto che il primo cittadino ha permesso che l’unica palestra comunale venisse distrutta e non ripristinata, nonostante una inaugurazione fasulla, la quale serviva, ed è servita, solo a fare campagna elettorale.

Ricordiamo che il campetto “Nido dell’Aquila” si trova ad Archi ed è privo di bagni, spogliatoi, illuminazione e che lo stesso è stato pulito dai rifiuti e curato nel verde a carico della società sportiva che si è fatta carico di tutti i costi. Rappresentiamo una agenzia educativa nel territorio, l’unica accademia calcistica, e non dare attenzione alla nostra realtà fatta di bambini dai 4 ai 12 anni rappresenterebbe un fallimento per qualunque giunta comunale, a maggior ragione se
vi sono richieste formali, e di presenza fisica, del tutto ignare. Ci auguriamo che ci sia un cambiamento e che dal 5 ottobre ci sia finalmente un sindaco che dia le giuste attenzioni ai bambini, alle periferie, alle strutture sportive e alle piccole realtà calcistiche come la nostra.