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Elezioni Comunali Reggio Calabria, il sondaggio ufficiale di StrettoWeb: Falcomatà è al 30%, Marcianò e Klaus Davi in corsa per il ballottaggio [DATI]

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Elezioni Comunali Reggio Calabria, il sondaggio realizzato da Fabbrica Politica per StrettoWeb evidenzia clamorose sorprese nelle intenzioni di voto: grande consenso d’opinione per Angela Marcianò e Klaus Davi

In una situazione di grande confusione per la frammentazione politica, e conseguente incertezza in vista delle elezioni comunali di Reggio Calabria, unica Città Metropolitana chiamata al voto 20 e 21 settembre sei anni dopo le ultime comunali, StrettoWeb pubblica oggi in esclusiva l’unico sondaggio ufficiale fin qui realizzato per l’importante appuntamento elettorale calabrese. Il sondaggio, realizzato da Fabbrica Politica per StrettoWeb (per i dettagli, vedi nota metodologica in coda all’articolo), conferma alcuni aspetti già noti ma fornisce anche clamorose sorprese sulla “partita” reggina.

Ecco, infatti, la tabella principale con le intenzioni di voto degli intervistati:

Alla luce di queste intenzioni di voto, sembra inevitabile il ballottaggio: sarebbe la prima volta nella storia di Reggio Calabria.

Il Sindaco uscente, Giuseppe Falcomatà, si conferma in forte difficoltà: resta al primo posto per le preferenze, ma sotto il 31% quindi senza possibilità di vincere al primo turno, e con un consenso esattamente dimezzato rispetto a sei anni fa quando venne eletto con il 61% dei voti.

In grande difficoltà anche il candidato del Centrodestra, Antonino Minicuci, fortemente voluto da Salvini: supera di poco il 19% ed è addirittura al terzo posto. Evidentemente il suo essere “forestiero” e soprattutto l’ombra leghista di Salvini sulla sua scelta, con un metodo che in città non è piaciuto a nessuno, lo stanno fortemente penalizzando. Un suicidio perfetto per la coalizione che appena 7 mesi fa spingeva Jole Santelli a governatore della Regione, ottenendo nella sola città di Reggio Calabria più del 58% delle preferenze e che poco più di un anno fa alle elezioni Europee raggiungeva il 47% dei voti. C’era un’onda favorevole al Centrodestra, a maggior ragione visto il vantaggio dato dalla posizione di opposizione a Falcomatà, ma le modalità della scelta del candidato e la figura su cui il leader leghista non ha voluto ascoltare le resistenze che arrivavano dalla sua base, hanno evidentemente dilapidato un consenso che dava la coalizione per logica politica come ultra-favorita nella corsa a Palazzo San Giorgio. Era l’unica coalizione che, individuando il giusto profilo per la candidatura, avrebbe potuto eleggere il nuovo Sindaco al primo turno. E invece rischia di finire addirittura fuori dal ballottaggio.

Le grandi sorprese sono Angela Marcianò e Klaus Davi. Che avessero un grande consenso d’opinione era noto a chiunque stia tra la gente in città. L’affetto nei loro confronti è palpabile, ma che arrivassero addirittura a giocarsi il ballottaggio ci credevano in pochi. Invece è così: 21,5% per Angela Marcianò, 16,6% per Klaus Davi.

Tra gli altri candidati, un buon 4,7% per Saverio Pazzano mentre delude il candidato del Movimento 5 Stelle Fabio Foti al 3,2%. Sotto la soglia di sbarramento Fabio Putortì, che comuqnue si avvicina al fatidico 3% ed è pienamente in partita con il 2,6%, e soprattutto Maria Laura Tortorella (1,3%) e Giuseppe Siclari (0,3%).

Attenzione, però, alle risposte: il 38% dichiara di non voler andare a votare (sei anni fa l’affluenza alle urne era stata del 65%, quindi il 35% aveva deciso di non andare a votare), ma soprattutto il 32% afferma di essere ancora indeciso. Quindi in queste due settimane e mezzo che ci separano dal voto può ancora cambiare molto.

Per interpretare questi dati e capire soprattutto come possono cambiare queste percentuali durante le settimane clou della campagna elettorale, sono molto utili le altre tabelle del sondaggio sulla popolarità di cui godono i candidati in città e sulla fiducia che ripone su ognuno di loro la cittadinanza:

Che Falcomatà sia il più popolare appare scontato. E’ conosciuto dal 92% degli intervistati, praticamente da tutti o quasi. E’ Sindaco da sei anni, per giunta figlio di un altro Sindaco che ha segnato la storia recente della città, quindi l’unica sorpresa è che ci sia un 8% degli intervistati che dichiara di non conoscerlo.

Tra gli altri, il più popolare è Klaus Davi che però è noto soltanto al 48% dei reggini, meno della metà. Angela Marcianò si ferma al 46%, Antonino Minicuci al 41%, Giuseppe Siclari al 33% probabilmente anche grazie alle candidature in tutte le ultime elezioni comunali degli ultimi decenni, sempre con lo stesso simbolo del Partito Comunista dei Lavoratori. La meno conosciuta è Maria Laura Tortorella, nota solo al 25% degli elettori reggini.

Considerando il livello di popolarità, è molto interessante capire tra i reggini che conoscono ogni singolo candidato, quanta fiducia ripongono nello stesso:

Da questa tabella, possiamo osservare come la più apprezzata è Angela Marcianò: ha il 39% di fiducia ed è conosciuta da meno della metà dei reggini. Poi c’è Klaus Davi, che ha il 38% di fiducia, terzo Falcomatà con il 36%. Al quarto posto Pazzano al 30%, male Minicuci al 29%, ultimi Fabio Foti del Movimento 5 Stelle e Maria Laura Tortorella al 16%.

Ma se Falcomatà è noto praticamente a tutti, si può immaginare come è molto difficile che l’intenzione di voto nei suoi confronti possa spostarsi di molto. Invece se Angela Marcianò e Klaus Davi riusciranno a farsi conoscere di più in campagna elettorale, diventando più popolari, loro sì che potranno migliorare il loro risultato elettorale alla luce del livello di fiducia riposto nei loro confronti da chi già li conosce.

Minicuci, invece, sembra senza speranza: è poco conosciuto, ma soprattutto è poco apprezzato. Quindi anche qualora si facesse conoscere un po’ di più, non riuscirebbe comunque a migliorare il proprio consenso.

Infine possiamo analizzare i flussi di voto tra le elezioni europee, le regionali e queste comunali:

Anche qui abbiamo dati molto interessanti con sorprese particolarmente curiose. L’elettorato che sceglie Falcomatà è fortemente connotato a sinistra, ma la sinistra non è compatta su Falcomatà. Infatti solo il 42% degli elettori del Pd alle ultime europee/regionali oggi sceglie Falcomatà. Un buon 8% degli elettori del Pd sceglie Angela Marcianò, il 6% su altri (verosimilmente Pazzano). Falcomatà riesce a intercettare anche il 14% degli elettori del Movimento 5 Stelle, la stessa percentuale di Angela Marcianò e poco sopra Klaus Davi.

Minicuci, invece, è preferito soltanto dal 33% degli elettori della Lega, che riversano il 21% di preferenze su Angela Marcianò e il 13% su Klaus Davi.

Anche gli elettori di Fratelli d’Italia disperdono il proprio voto tra Minicuci (appena 15%), Klaus Davi (14%) e Angela Marcianò (13%), mentre chi ha votato Forza Italia oggi sceglie in prevalenza Minicuci (27%), ma anche Marcianò (9%) e Davi (6%).

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