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Le Ricette di StrettoWeb – Ragù di capra

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Le ricette di StrettoWeb: ricetta e tradizione del ragù di capra

La carne di capra calabrese è uno dei piatti tipici più conosciuti della civiltà contadina. Questa carne, che si distingue per la sua particolare tenerezza, è apprezzata da secoli nei paesi mediterranei. Fra le ricette più conosciute non può mancare il ragù di capra unito, da sempre, ai nostri celebri maccheroni fatti in casa. La carne di capra, col suo basso contenuto di grassi e le proteine dall’alto valore biologico, è stata inclusa fra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali Calabresi dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Difficoltà: media

Preparazione: 15 minuti

Cottura: 2 ore

Porzioni: 4 persone

Costo: medio

INGREDIENTI

1200 gr. di carne di capra

700 gr. di passata di pomodoro

600 gr. di pelati

½ bicchiere di aceto bianco

1 gambo di sedano

2 carote

1 cipolla rossa di Tropea

Vino rosso q. b.

1 rametto di alloro

1 rametto di rosmarino

Finocchietto selvatico

Peperoncino fresco

1 ciuffo di basilico

Olio extravergine di oliva

Sale

Preparazione

Fate sbollentare la carne di capra, tagliata in piccoli pezzi, per circa 5 minuti in acqua con mezzo bicchiere di aceto bianco e alloro e, al termine, eliminate l’acqua e mettete la carne da parte. Preparate un trito di sedano, carote e cipolla e fatelo rosolare con olio nella pentola di cottura della carne. Dopo un paio di minuti unite la carne, fatela rosolare aggiungendo anche tutti gli odori e sfumandola col vino rosso. Unite, infine, la passata di pomodoro ed il sale e fate cuocere a fuoco basso per circa un paio d’ ore controllando di tanto in tanto la cottura. Completate il piatto con del basilico fresco.

Conservazione

Il ragù di capra si conserva in frigorifero per un paio di giorni ed è possibile congelarlo.

Curiosità e benefici di questo piatto

La capra, molto presente in passato nelle comunità agricole dei territori dell’Aspromonte impervi ed “aspri”, come dice il nome, era uno dei pochi animali capaci di sopravvivere in quelle zone grazie alla sua agilità. L’alimentazione delle comunità di pastori era rappresentata, oltre che dagli ortaggi ricavati dai giardini, dai formaggi, dalla ricotta caprina e dalla carne di capra che si consumava soprattutto in occasione delle feste religiose ed era il simbolo della antica tradizione gastronomica di quei luoghi.

Il consiglio della zia

La zia suggerisce di avvalersi, sempre, del prezioso consiglio delle mamme e delle zie!!! Senza questo alcune ricette non verrebbero così buone!!!