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Reggio Calabria, una professoressa scrive a Falcomatà: “rinvio inizio scuola senza senso, che farà in caso di ballottaggio? Stiamo a casa fino a Novembre? Per favore, ci ripensi”

Reggio Calabria, un’insegnante reggina scrive pubblicamente al Sindaco Falcomatà che oggi ha deciso di chiudere le scuole per tutta la prossima settimana spostando l’inizio delle lezioni dal 24 al 28 Settembre

Gentilissimo Sindaco, ho appena letto la notizia relativa alla sua ordinanza con cui ha chiuso le scuole per la prossima settimana e ho deciso, di getto, di scriverle una lettera sperando che la redazione di strettoweb provveda a correggere eventuali refusi, in quanto particolarmente colpita da una decisione che prolunga la nostra agonia. Siamo a casa da 7 mesi e non vediamo l’ora di tornare a lavorare in classe, a stretto contatto con gli alunni, ed eravamo già tutti pronti per l’inizio dell’anno scolastico in programma per giovedì 24 prima di ricevere questa tegola assolutamente inattesa“. Lo scrive un’insegnante di un istituto di Reggio Calabria in una lettera aperta inviata alla redazione di StrettoWeb.

Sorvolando sulla particolarità della scelta delle scuole chiuse prima ancora che aprano – prosegue la professoressa – vorrei condividere con lei alcune riflessioni. Innanzitutto io insegno in una scuola che non è seggio elettorale e come la mia, ci sono anche tantissimi altri istituti scolastici i cui locali non ospiteranno le operazioni di voto. Se l’esigenza è quella di sanificare e disinfestare gli ambienti per il voto, perchè non limitare l’eventuale chiusura soltanto alle sedi dei seggi? In questo modo si penalizzano tantissimi studenti che invece possono regolarmente iniziare la scuola già giorno 24.

Inoltre le chiedo come mai in altri comuni e altre regioni si tornerà regolarmente in classe giorno 24, disinfestando e sanificando gli ambienti nella giornata di mercoledì 23, mentre a Reggio non è possibile e dobbiamo rimandare addirittura di una settimana? Da noi ci vuole forse più tempo per sanificare rispetto al resto d’Italia, dove in molti sono già rientrati in classe da giorno 14 e per le sanificazioni post-elezioni si fermeranno semplicemente un giorno in più rispetto allo spoglio?

Avrei apprezzato maggiormente, da parte sua, che intervenisse con il governo, composto da autorevoli esponenti del suo stesso partito e che ogni giorno la stanno sostenendo qui a Reggio nella sua campagna elettorale, per evitare di stabilire per le elezioni una data così avanzata del mese di Settembre, andando a creare tutti questi disagi nel calendario scolastico. Se fossimo stati chiamati a votare nel primo o nel secondo weekend di Settembre, tutti questi problemi non si sarebbero posti e tutte le scuole d’Italia avrebbero iniziato dopo le elezioni senza alcun tipo di problema. Invece in Italia amiamo complicarci le cose.

Abbiamo visto quanti problemi ci saranno quest’anno nelle scuole: dovremo aderire alla didattica alla distanza quando capiterà qualche caso positivo, come già accaduto in alcuni istituti d’Italia e di altri Paesi. Dovremo convivere con disagi, mancanza di personale, di docenti, di personale e persino di spazi adeguati, aule, banchi e sedie. Ma forse tutto questo si risolverà rinviando l’apertura di una settimana? La realtà è che bisogna convivere con questa situazione difficile, e l’unica soluzione è comunque ricominciare. Come hanno fatto in Francia, dove qualche scuola ha dovuto chiudere ma le altre 60 mila sono aperte da ormai un mese. Come hanno fatto in tutte le Regioni d’Italia in cui gli alunni sono tornati in classe dal 14 settembre. Come faremo anche noi quando – finalmente – potremo tornare in aula.

A tal proposito le chiedo: se saremo chiamati, da reggini, a tornare a votare per un ballottaggio per decidere chi sarà il prossimo Sindaco, come pare ovvio in base alla situazione politica cittadina, cosa farà? Rinvierà di nuovo l’inizio della scuola di un’altra settimana? Oppure torneremo in classe quattro giorni e poi chiuderà di nuovo per una nuova sanificazione? E la sanificazione post-ballottaggio durerà un’altra settimana, oppure dopo il ballottaggio basterà un solo giorno? E se dopo il ballottaggio bastasse un solo giorno per sanificare gli ambienti, perchè invece lo stesso giorno non può bastare dopo il primo turno?

Spero che risponda alle mie domande e che, soprattutto, ci ripensi: è ancora in tempo, almeno per gli istituti che non sono seggio elettorale è giusto tornare a scuola il 24. Siamo già organizzati con dirigenti, genitori, alunni e abbiamo fatto enormi sacrifici per garantire il rispetto del calendario scolastico. Siamo tutti entusiasti di poter tornare a riprendere quel percorso di crescita sociale e formativa bruscamente interrotto per la pandemia sette mesi fa.

Distinti saluti

una professoressa delusa“.

Lettera firmata

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