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Reggio Calabria, l’assessore Nucera a StrettoWeb: “vi spiego perchè ho rinviato l’inizio delle scuole. Se riusciamo anticipiamo a sabato 26”

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Reggio Calabria, rinviato di 4 giorni l’inizio dell’anno scolastico: preoccupazioni e polemiche per la scelta che però l’Assessore comunale Anna Nucera rivendica con convizione. Le sue parole ai microfoni di StrettoWeb

La decisione del Comune di Reggio Calabria che ieri, con apposita ordinanza firmata dal Sindaco Falcomatà, ha deciso di rimandare l’apertura delle scuole dal 24 al 28 Settembre, ha fatto molto rumore e scatenato malumori, preoccupazioni e polemiche. Il tema più importante sollevato da alcuni addetti ai lavori è il rischio di compromettere la validità dell’anno scolastico, il cui calendario viene definito dalle Regioni e che quest’anno in Calabria è già molto risicato perchè prevede appena 202 giorni di effettive lezioni. Soltanto due in più rispetto ai 200 giorni di scuola obbligatori per legge.

Abbiamo illustrato le problematiche all’Assessore all’Istruzione del Comune di Reggio Calabria, Anna Nucera, che ci ha tenuto a chiarire di “aver assunto questa scelta in autonomia, anche se l’ordinanza l’ha firmata il Sindaco. Sono stata io a decidere e me ne assumo tutta la responsabilità. Sul tema dei 200 giorni di scuola obbligatori, nel nostro caso il problema si porrebbe solo per Sabato 26 e vi posso già dire che se le cose andranno bene, cioè se non si prolungano troppo i tempi dello scrutinio e se riusciamo a sanificare tutti i locali senza lasciare nulla al caso, anticiperemo la riapertura a Sabato 26 per evitare di scendere sotto i 200 giorni. In ogni caso, Giovedì e Venerdì restano chiuse perchè abbiamo quei due giorni in più dati dal calendario scolastico Regionale e ritengo sia giusto utilizzarli in un caso del genere, chiamatelo un eccesso di cautela, di responsabilità, ma so come funzionano le elezioni, ne ho viste tante, stavolta lo spoglio inizierà martedì mattina e ci sono 32 liste, non è come il referendum Sì No che si sbrigheranno in poche ore. Se tutto va bene arriveranno almeno a tarda sera. Credo sia necessario garantire l’incolumità dei nostri ragazzi, dobbiamo disinfestare, sanificare, areare i locali, un giorno non basta, ce ne serve qualcuno in più. Se riusciamo, anticipiamo la riapertura al 26 ma lo vedremo strada facendo“.

In merito al calendario scolastico, l’assessore comunale spiega che “come chiarito dalla nota Miur prot. n. 1000 del 2012, si deve ritenere che è fatta comunque salva la validità dell’anno scolastico anche se, per cause di forza maggiore consistenti in eventi non prevedibili e programmabili, si scenda sotto i 200 giorni di lezione per effetto delle ordinanze sindacali di chiusura delle scuole. Questa norma si riferisce prevalentemente alle allerte meteorologiche, ma ritengo che essendo in piena pandemia, con il Governo che ha prorogato lo stato d’emergenza fino al 15 Ottobre, questa nostra situazione rientri tra questi casi non prevedibili e programmabili, perchè dobbiamo sanificare le aule dopo le elezioni a causa della pandemia, quindi se perdiamo questi giorni, pur scendendo sotto i 200, l’anno scolastico dovrà essere validato a prescindere“.

Il tema della “prevedibilità e programmabilità” delle elezioni è certamente controverso, perchè che si votasse 20 e 21 Settembre è noto da oltre due mesi: non a caso su StrettoWeb avevamo già scritto numerosi articoli quando il Governo ha stabilito questa data per le elezioni pur essendo tutti appuntamenti elettorali già rinviati da oltre sei mesi e pur avendo tutto il tempo per programmarli individuando una data che non andasse a provocare disagi proprio alle scuole. Era il 27 maggio quando il Governatore ligure Toti diceva: “Io vorrei capire chi è lo scienziato che vuole far votare sei Regioni e centinaia di comuni il 20 settembre o addirittura il 27. Ma lo sanno quelli che governano e coloro che siedono in Parlamento che a settembre, dopo mesi e mesi di chiusura, si riaprono le scuole?”. Il suo omologo emiliano romagnolo Bonaccini gli faceva eco: “bisognava votare prima del 13 settembre, ma il Governo non ha ascoltato le richieste delle Regioni“.

Il problema, quindi, è nato a monte: i nostri eroi Conte, Azzolina e compagnia hanno fatto orecchie da mercante alle richieste dei territori, che quindi hanno poi deciso in autonomia. Nelle Regioni del Centro/Nord le scuole sono già aperte dal 14 Settembre e adesso richiuderanno per le elezioni, al Sud tutte le Regioni avevano indicato la prossima settimana. In Calabria c’è stata una mozione d’indirizzo approvata dal Consiglio regionale con il voto favorevole di tutti i 16 consiglieri presenti per chiedere di rinviare l’inizio dell’anno scolastico al 28 ma soltanto per gli istituti che saranno seggi elettorali. Probabilmente sarebbe stata la scelta migliore, differenziando così tra le scuole che sono seggio e quelle che non lo sono ed evitando di scaricare il problema sui Comuni. Ma la giunta Regionale non ha ascoltato la richiesta dei consiglieri e anche di questo abbiamo già scritto, stigmatizzando come il teatrino della politica vada a compromettere l’inizio dell’anno scolastico.

Ultima ruota del carro, vittima delle scelte infelici dapprima del Governo e poi della Regione, è ogni Comune che alla fine si ritrova a fare come gli pare, in base alle proprie esigenze territoriali. E a Reggio l’Amministrazione ha scelto di chiudere tutte le scuole, anche quelle in cui non si voterà: “stiamo parlando di pochi giorni, è meglio partire tutti insieme” spiega l’assessore Nucera. “Le scuole rimarranno comunque aperte in quei giorni nelle loro funzioni amministrative, nelle segreterie, ma quelle che non sono seggio sono davvero poche. Comunque anche il Sindaco mi ha chiesto come mai non potevamo differenziare tra scuole seggio e scuole non seggio, e io mi sono assunta questa responsabilità. Ho deciso di fare questa scelta per cautela, io a febbraio avevo già sospeso alcune attività perchè avevo intuito cosa stava per scatenarsi, e mi prendevano in giro. Adesso preferisco mantenere alta l’attenzione e fare tutto il possibile per evitare che ci siano altri problemi. La responsabilità di questa decisione è tutta mia, mi auguro che nessuno voglia utilizzare questo argomento per la campagna elettorale, ci mancherebbe che quasi quasi qualcuno mi dice che perdiamo per colpa di questa mia scelta…

E almeno su questo, il punto di vista dell’Assessore Nucera è pienamente condivisibile: dopo sei anni in cui i reggini ne hanno subite di tutti i colori sui temi più sentiti come la mancanza d’acqua nelle case, la spazzatura, la sicurezza delle strade, le tasse comunali, la cura del verde e molto altro, anche solo il pensiero di poter scaricare le responsabilità di un’eventuale sconfitta elettorale su una singola decisione comunque fatta nell’interesse pubblico sarebbe soltanto l’ennesimo alibi di chi non è in grado di guardare in faccia la realtà.