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Reggio Calabria, la salita dimenticata: contrada Morloquio ai limiti della praticabilità, strada devastata e degrado a 3 minuti dal centro storico [FOTOGALLERY]

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Reggio Calabria, reportage da Contrada Morloquio: 800 metri di salita dimenticata dalle istituzioni, abbandonata a un degrado indegno di un Paese civile

La campagna elettorale è finita e neanche in queste settimane i residenti di contrada Morloquio hanno visto alcun candidato. Sono andati a Ciccarello, ad Arghillà, a Trunca, Santa Venere, persino Podargoni e Schindilifà, giustamente perchè non c’è una sola frazione di Reggio Calabria che merita di essere abbandonata, trascurata e delusa. Ma in contrada Morloquio da anni la situazione è precipitata in un degrado senza precedenti, che non è degno di un Paese che si definisce civile. Siamo a Ravagnese, esattamente a 3 minuti dal centro cittadino. Contrada Morloquio è una breve salita che dall’incrocio del nuovo svincolo dell’Aeroporto conduce a una zona residenziale dove vivono svariate centinaia di cittadini: sono 800 metri di strada asfaltata, e poi un altro chilometro e mezzo sterrato fino alla congiunzione con via Petti Saracinello, dove c’è il nuovo acquedotto che non è mai entrato in funzione. Esattamente un anno fa, a fine Settembre 2019, in questa zona s’è verificato un pericolosissimo incendio che ha costretto ad evacuare alcune abitazioni: le fiamme hanno raggiunto la comunità alloggio Villa Sant’Elia che ospita circa 20 pazienti e sorge proprio nell’ultimo tratto di asfalto prima che la strada diventi sterrata.

Le condizioni di questa breve salita sono peggiorate negli anni. Oggi si presenta in condizioni estremamente disagiate. L’asfalto, posato negli anni senza scarifica, ha determinato enormi dossi all’altezza dei tombini per il deflusso delle acque. Gli interventi di gestione, manutenzione e allacci di fognature, gas e reti telefoniche e connessioni internet hanno alimentato ulteriori disagi alle condizioni dell’asfalto, disseminato di buche e perdite idriche. Ad ogni pioggia, dalla strada sterrata piombano giù tonnellate di pietre e fango, che si depositano sull’asfalto rendendo estremamente pericoloso il transito dei mezzi. E nessuno si occupa del taglio di rovi e siepi che invadono la carreggiata stradale: se non si alza il finestrino, il passeggero di un’auto direzione monte rischia di perdere gli occhi.

Inoltre i mastelli della raccolta differenziata, responsabilmente depositati ogni giorno dai residenti fuori dal cancello, vengono raccolti e svuotati a piacere, senza rispettare i calendari. L’ultima volta che hanno ritirato il vetro, ne hanno disseminato lungo tutto il percorso con bottiglie sparse a destra e sinistra della strada, che rappresentano un enorme pericolo soprattutto per i bambini che giocano in una zona così tranquilla e lontana dallo smog e dal traffico del centro.

Nelle ultime settimane, inoltre, la pubblica illuminazione non funziona e si sono verificati anche tre blackout elettrici diurni, per fortuna contenuti nel minutaggio. L’ultimo proprio stamattina. La situazione raccapricciante è testimoniata dalle foto che pubblichiamo nella gallery scorrevole a corredo dell’articolo. L’augurio dei residenti è che, superate le passerelle elettorali che hanno risparmiato l’imbarazzante presenza in una zona così vicina al centro storico ma visibilmente trascurata e abbandonata, dopo le votazioni possa cambiare qualcosa. Perchè continuare così significherebbe condannare questi residenti a una vita indegna non solo dell’Europa e dell’Italia, di cui fanno parte, ma persino del resto di Reggio e della Calabria, dove ci sono tante criticità ma sono poche le zone che raggiungono tali situazioni di incuria e abbandono.