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Reggio Calabria, Imbalzano: “dopo sei anni di vuoto pneumatico, il comune prima scialacqua 1 milione di euro per un’opera che sfregia il lungomare e poi si dedica agli asfalti elettorali”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, Imbalzano: “assistiamo sdegnati all’installazione di un opera dal dubbio valore artistico, consistente in 43 colonne di ferro filato intrecciato costata la cifra monstre di 1 milione di euro che potevano essere spesi per opere pubbliche certamente più utili”

“Dopo che sono trascorsi sei anni dall’insediamento dell’Amministrazione Comunale più indolente e insipiente che la Città ricordi a memoria d’uomo, nel corso dei quali questi cittadini mascherati da amministratori hanno riproposto a ogni piè sospinto la stantìa litania del non ci sono soldi per colpa delle amministrazioni precedenti , assistiamo sdegnati all’installazione di un opera dal dubbio valore artistico, consistente in 43 colonne di ferro filato intrecciato costata la cifra monstre di 1 milione di euro che potevano essere spesi per opere pubbliche certamente più utili, nel contesto della rotondetta panoramica del lungomare cittadino, che deturpa enormemente sotto il profilo paesaggistico e ambientale quella parte di boulevard a cui, peraltro, i reggini sono da tempo sentimentalmente legati”.
E‘ quanto afferma Pasquale Imbalzano, Consigliere Comunale di Forza Italia nel civico consesso cittadino , che interviene dopo diverse sollecitazioni su una vicenda dai contorni non del tutto chiari.

“E quand’anche si ritenesse di non entrare nel merito del valore artistico dell’opera medesima, su cui appare indubitabile l’espressione di preferenze estetiche soggettive basate su gusti e tratti intimamente personali, tuttavia l’Amministrazione avrebbe potuto offrire alla Città una nuova opera collocandola in altra area più congrua dal punto di vista paesaggistico-ambientale, tentando di valorizzare quelle parti di lungomare attratte nel degrado come ad esempio l’area del tempietto, ove maggiore è il campo visivo offerto in mancanza di folta vegetazione, come invece è ricco il primo tratto della promenade reggina”, continua Pasquale Imbalzano. “E’ davvero paradossale che con il Sindaco Falcomatà si ritorni ad un repulsivo passato . Quel passato nel quale lo sfregio del lungomare ad opera della linea ferrata ha impegnato per decenni tanti storici amministratori affinché tale obbrobrio venisse intubato, restituendo un naturale affaccio sul mare ai reggini e ai tanti visitatori. Ed è altrettanto paradossale ed esecrabile come in piena campagna elettorale , dopo sei anni di vuoto pneumatico nell’azione politica di questa Giunta, questa compagine a pochi giorni dalle elezioni si dedichi ai cosiddetti asfalti elettorali. Infatti qualche via dei quartieri cittadini è sottoposta a rifacimento stradale, fatto che naturalmente offende l’intelligenza dei reggini ipotizzando che gli stessi abbiano l’anello al naso e siano incapaci di comprendere come ciò sia solo fumo negli occhi degli stessi”, conclude Pasquale Imbalzano.