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Reggio Calabria, il centrodestra in coro: “Chi fici Falcomatà? Nenti”

Reggio Calabria, la nota dei consiglieri comunali di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia

“Continuiamo a ringraziare il sindaco Giuseppe Falcomatà e l’amministrazione per i ripetuti assist che ci forniscono con cadenza giornaliera. Come se non bastassero i sei anni di nulla che hanno affossato Reggio Calabria, la nostra campagna elettorale è facilitata dai clamorosi autogol che il sindaco uscente e il centrosinistra collezionano una dopo l’altra, come fossero ciliegie”. Lo affermano in una nota i consiglieri comunali di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia.

Una delle ultime figuracce rimediate in ordine temporale riguarda il libro di favole intitolato ‘Chi fici Falcomatà?’. Invece delle decine e decine di pagine utilizzate per parlarsi addosso, sarebbe bastata una sola parola, anche quella in dialetto: ‘Nenti’. Sarebbe preferibile, invece di pubblicare il grazioso depliant, che Falcomatà, gli assessori e i consiglieri comunali andassero in giro per la città a chiedere ai reggini: “Saprebbe indicarci un solo motivo per il quale la nostra amministrazione si è distinta positivamente?”. La risposta la lasciamo a loro.

L’imbarazzante autocelebrazione non può che far arrabbiare ulteriormente i cittadini, che si sentono ‘cornuti e mazzìati’ leggendo di un percorso virtuoso da parte di chi (in realtà) gli ha tolto anche la dignità e i servizi essenziali.

La narrazione fornita dall’amministrazione si palesa come un interessante mix tra il Pinocchio di Collodi e la fantascienza che ha caratterizzato la carriera dello scrittore americano Philip K. Dick. Ci chiediamo, stupiti, con quali intenzioni Falcomatà e l’amministrazione abbiano ideato, realizzato e divulgato un simile pastrocchio.

Lo stupore aumenta pagina dopo pagina, leggendo (ad esempio) dei meriti che Falcomatà si autoassegna per la riapertura del Miramare, del salvataggio dell’aeroporto o dell’apertura del Mercato Ittico. Tralasciando questioni non di nostra competenza, anche perchè siamo garantisti per definizione, senza se e senza ma, chiediamo all’amministrazione a quale Miramare si riferisca quando parla di una struttura “tornata ad essere finalmente punto di interesse artistico e culturale”. Potrebbe esserci sfuggita l’esistenza di una struttura omonima rispetto a quella abbandonata che si trova nel cuore di Reggio Calabria.

Chiediamo al fantasioso ghost writer che ha dato vita al romanzo ‘Chi fici Falcomatà’ a quale Mercato Ittico si riferisce quando scrive di un “gioiellino di tecnologia che ha consentito agli operatori di settore di muoversi ed operare in contesti del tutto rinnovati, moderni, sicuri ed idonei alle loro necessità ed a quelle degli utenti“. Quello di nostra conoscenza, in realtà, dopo i selfie di inaugurazione non ha mai aperto i battenti.

Inoltre, al pari di tutti i reggini, saremmo curiosi di sapere con quali azioni politiche di preciso l’attuale amministrazione avrebbe ‘salvato’ l’aeroporto di Reggio Calabria. Si tratta di 3 esempi, forse i più eclatanti, certamente non gli unici che hanno allungato il naso all’attuale amministrazione. Il centrosinistra invece che riconoscere candidamente il fallimento assoluto della propria consiliatura  preferisce raccontare bugie alla città nella speranza di raccattare qualche voto in più, questo atteggiamento non può che farci rammaricare. L’onestà intellettuale non dovrebbe mai abbandonare la scena politica, nemmeno in tempi di campagna elettorale. 

Il centrodestra, invece che dedicarsi alla stesura di opere di finzione, si propone con serietà e coscienza ai reggini. La nostra campagna elettorale è incentrata sull’illustrazione dei temi e dei progetti che compongono il nostro programma. Un programma che vuole essere concreto e realizzabile, strutturato in due direzioni. Da una parte il ripristino dignitoso di tutti i servizi essenziali, oggi praticamente inesistenti. Dall’altra, il percorso di crescita e sviluppo che la città deve realizzare a medio-lungo termine, valorizzando le immense potenzialità del nostro territorio.

L’immaginazione utilizzata dal centrosinistra per dare vita al romanzo ‘Chi fici Falcomatà?’ preferiamo utilizzarla per proiettarci con la mente al prossimo 22 settembre. Quando i reggini ci daranno l’onore di ricostruire la nostra amata Reggio dalle macerie”.