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Reggio Calabria: carenza idrica ad Arghillà. Il Comitato di Quartiere chiede la riattivazione del pozzo di S.Cono

Reggio Calabria: carenza idrica ad Arghillà. Il Comitato di Quartiere chiede a Sindaco e Prefetto la riattivazione del pozzo di S.Cono fermo da due mesi

Il Coordinamento di Quartiere di Arghillà composto da associazioni e cittadini della zona impegnati nella difesa dei beni comuni, si è rivolto “al Sindaco, agli assessori competenti e al Prefetto per comunicare che da settimane si sta verificando una grave carenza idrica nella zona di Arghillà Nord, già segnalata da tempo , dovuta a una sfortunata serie di guasti tecnici ai pozzi e alla condotta di S. Cono, susseguitesi da due mesi a questa parte, a causa dei quali nella maggior parte delle 1000 case popolari dell’area, la fornitura idrica è limitata a poche ore al mattino, a volte solo due ore e in moltissimi casi neanche quelle, soprattutto nei piani alti, dove per la scarsa pressione l’acqua non arriva. Il Comitato registra alla data odierna la perdurante indisponibilità di uno dei due pozzi principali di S.Cono, che necessita fin da agosto di una manutenzione laboriosa consistente nella rincamiciatura ,non ancora iniziata, e la cui inattività si ripercuote nella carenza di un bene essenziale come l’acqua , che crea gravissimi problemi soprattutto alle fasce deboli composte dai numerosi bambini, anziani e disabili, e per questo invia la comunicazione per conoscenza anche al Garante Metropolitano per l’Infanzia. Il Comitato ribadisce che con il consueto spirito collaborativo ha già evidenziato da tempo pubblicamente ed agli Assessori competenti nonché all’’ufficio acquedotti l’assoluta insufficienza dell’attuale apporto quotidiano di acqua al serbatoio Alfieri che serve l’area, e la necessità di sapere se e quando è stata affidata la manutenzione del pozzo in modo da comunicare ai cittadini la ragionevole speranza che il pozzo riprenda finalmente la sua attività e aumenti significativamente il flusso d’acqua, ma lo stesso, ad oggi, risulta ancora abbandonato, nonostante le rassicurazioni informali circa l’affidamento dei lavori alla società in house Castore, che si occupa delle manutenzioni e che dovrebbe effettuare l’intervento, direttamente o attraverso altra ditta specializzata. Stante la perdurante mancanza di notizie certe sui lavori, si rivolge al Sindaco e agli Assessori in indirizzo, per quanto di loro competenza , chiedendo loro di adottare i provvedimenti indifferibili ed urgenti per far effettuare nel più breve tempo possibile le riparazioni necessarie a ripristinare la funzionalità e gli allacci elettrici e idrici del pozzo 2 di S. Cono onde assicurare una corretta e sufficiente mandata idrica al serbatoio Alfieri. Il presupposto della richiesta è quello di una accettabile erogazione idrica anche ad Arghillà Nord, per almeno 10/12 ore al giorno, in tutti gli alloggi, anche in quelli posti ai piani alti, anche a tutela delle condizioni igienico sanitarie dei minori e degli anziani che vi abitano, e il Comitato si rivolge anche al Prefetto, trattandosi di questione che attiene a servizi essenziali e diritti fondamentali della persona in materia di igiene e sanità, perché valuti l’opportunità di indire una riunione urgente con tutti i soggetti interessati al fine di individuare le soluzioni più idonee e veloci per risolvere la problematica che si trascina da tempo e nonostante gli sforzi congiunti di Amministrazione, tecnici e cittadini, alla data odierna sembra ancora lontana dalla soluzione”.