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Reggina, le prime sensazioni: le certezze di Toscano e l’identità mantenuta

mimmo toscano reggina Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Le primissime sensazioni dopo l’amichevole di Benevento, dove la Reggina ha fatto vedere tante note positive nonostante la sconfitta

Solitamente, alla prima amichevole prestagionale, ci si limita ad analizzare il tabellino, i marcatori e qualche piccolissima indicazione. Ma il periodo è metà luglio e l’avversario è spesso una rappresentativa locale dilettantistica. Quando il primo test è a settembre (dopo 6 mesi di stop), a due settimane dall’inizio del campionato e contro una squadra neopromossa in Serie A, tante cose cambiano.

Sia chiaro. Quella di oggi, per la Reggina, rimane pur sempre un’amichevole. Non è da una partita del genere che è possibile trarre alcun tipo di conclusione. C’erano degli assenti, la rosa non è ancora completa e mister Toscano ha utilizzato quasi due squadre diverse nei due tempi. Però, di certo, le prime sensazioni ci sono e sono positive. Col Benevento finisce 2-1 ma, per quanto visto, almeno il pari sarebbe stato meritato.  Senza voler spingerci troppo oltre (per quello si dovranno aspettare almeno 4-5 giornate di campionato), qualche certezza sembrerebbe essere già saltata fuori.

Per Toscano, ovviamente, nella scelta degli uomini e nell’atteggiamento. Quest’ultimo che pare sia rimato immutato, identico a quello visto l’anno scorso. Baricentro alto, costruzione della manovra dal basso, grande intensità e pressing immediato sul portatore di palla con la squadra a muoversi in sincronia verso una veloce riconquista del pallone. E’ anche grazie a questo che è arrivato il gol del momentaneo vantaggio di Loiacono. Menez e compagni in pressione, conseguente disattenzione di Tello e retropassaggio errato che permette al difensore di mettere dentro.

Per quanto riguarda gli uomini, invece, sempre in attesa che la rosa venga puntellata e che possano vedersi all’opera i vari Lafferty, Charpentier e Rivas, alcune certezze sembrano essere confermate dalle impressioni della vigilia. Loiacono e Rossi saranno le colonne portanti della difesa, mentre Bertoncini – nonostante i rumors che lo danno incerto e l’arrivo di un altro uomo in quel reparto – si è preso il suo posto al centro della retroguardia. Il padrone della fascia (o fasce) sarà senza ombra di dubbio Rolando, che oscillerà tra destra e sinistra come già fatto nella scorsa stagione, aspettando l’arrivo di un altro esterno mancino che possa affiancare Liotti. Al centro, le chiavi verranno affidate ad un Crisetig che ha messo in mostra la sua eleganza e tecnica nel guidare i compagni ma che – come si sapeva – ha bisogno di due “polmoni” ai suoi lati a fare il lavoro sporco. Oggi, Bianchi e Sounas. Una soluzione sicuramente replicabile in attesa di Folorunsho e, forse, di un altro centrocampista con queste caratteristiche. Davanti c’è incertezza. Oggi l’unico centravanti era Denis, vista l’assenza di Lafferty e Charpentier, con Bellomo riportato nei due davanti e Menez e Reginaldo a comporre il duo d’attacco nella ripresa. Finalmente, dopo un anno, è stato possibile vedere all’opera Mastour, che ha dimostrato grande fame e voglia ma si è reso soprattutto protagonista di alcune giocate interessanti.

Dunque, indicazioni e poco più. Conclusioni, ad oggi, è presto farne. Restano le (tante) note positive di un precampionato – come fu la scorsa stagione – incoraggiante. Con la speranza che possa essere di buon auspicio per un finale di stagione uguale all’ultimo. Ma per quello occorre attendere…

Reggina, una prima “incoraggiante”: sconfitta 2-1 a Benevento, ma sono tante le note positive