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Infrastrutture, è boom di commenti Pro-Ponte sullo Stretto sui social del Ministro De Micheli: “il Governo adesso può agire, non si travesta da assassino generazionale”

ponte sullo stretto

Il Ministro Paola De Micheli torna a parlare di infrastrutture, lo fa menzionando una galleria in costruzione nel Nord Italia: è rivolta sui social dei sostenitori del Ponte sullo Stretto

In Italia si torna a parlare di infrastrutture e con il Recovery Fund si potrebbe finalmente accendere un faro di speranza per il Meridione. Il Presidente Sergio Mattarella ha confermato questa mattina, durante un discorso in ricordo di Francesco Cossiga, la priorità di puntare sul Sud Italia. Intanto ha scatenato un dibattito sui social quanto pubblicato su Facebook dal Ministro Paola De Micheli, che presenta l’inizio dei lavori di una galleria che collegherà più velocemente Genova a Milano e Torino: “Negli ultimi mesi ha ripreso slancio il dibattito pubblico sulle infrastrutture strategiche per l’Italia, utili a migliorare la vita delle persone. Perché le stiamo sbloccando. Come questa galleria tra il Valico Nord e Serravalle Scrivia, al servizio del terzo Valico ferroviario del Nodo di Genova. Oggi abbiamo abbattuto l’ultimo diaframma e una volta completata l’opera riusciremo a collegare il capoluogo ligure con Milano e Torino in circa un’ora. Questa tratta ferroviaria diventerà la metropolitana del Nord Ovest, capace di ridurre distanze e tempi di percorrenza in un’area di grande rilevanza per tutto il Paese. Ma il vero titolo che farei se fossi un cronista di questa giornata riguarderebbe le donne e gli uomini che ogni giorno rendono possibile tutto questo. “I filosofi hanno interpretato la società in vari modi, ma il punto è cambiare il mondo”, e le donne e gli uomini dei nostri cantieri lo fanno tutti i giorni. A loro va il mio grazie”. Innovazione e velocità nei collegamenti, insomma è tutto quello che da sempre chiede il popolo meridionale. E’ partita così una forma di “protesta” social tra i commenti al post, con alcuni cittadini a favore del Ponte sullo Stretto che hanno iniziato a prendere di mira il profilo del Ministro alle Infrastrutture. “Questo governo ha la possibilità di entrare nella storia per avere superato il divario Nord-Sud – sottolinea qualcuno – . I 209 miliardi che sono stati promessi dall’Europa possono permettere al Sud di recuperare il gap infrastrutturale dopo decenni di politiche filonordiste. Si spaccia per alta velocità una alta velocità di rete da 180 km/h, ben lontana dalla vera alta velocità da 300 km/h presente sopra Salerno. 209 miliardi corrispondono a 52 Ponti sullo Stretto, pensare di non inserire nel Recovery Plan il Ponte, di cui esiste già un progetto definitivo cantierabile in pochi mesi, sarebbe un errore gravissimo, il governo si travestirebbe da assassino generazionale. La Sicilia deve tornare ad essere centro e riferimento nel Mediterraneo”.

Ai commenti al post hanno risposto decine e decine di calabresi e siciliani, che sottolineano l’importanza che il Ponte tra Messina e Reggio Calabria può rappresentare per un’intera area al momento tagliata completamente fuori dal contesto nazionale e incredibilmente limitata nonostante la breve distanza che separa le due sponde. Sarebbe una grossa opportunità di rilancio per entrambe le Regioni, un assist che il Governo non può e non deve lasciarsi scappare. Se davvero si spera in un cambiamento radicale per il Sud del Paese.