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Messina: Villa Dante, da luogo di inclusione a mero strumento di introiti per l’Amministrazione?

Villa Dante messina

Messina. Il gruppo CMdB interviene sulle politiche di apertura di Villa Dante adottate in occasione degli spettacoli organizzati presso l’Arena presente al suo interno: “Ci stupisce vedere anziani elemosinare pezzo di muretto esterno”

Inclusione sociale, prossimità territoriale, luoghi di incontro: sono questi i temi del progetto “I care” per cui l’Amministrazione comunale ha affidato la Villa Dante alla (ennesima) partecipata voluta e creata da De Luca, Messina Social City.
Per questo ci stupisce constatare che la Villa Dante, da luogo realmente inclusivo e sociale, con la sua storica funzione di più grande parco urbano cittadino, al centro del quartiere più popoloso, sia oggi diventato un luogo di accesso problematico
”. Così il gruppo Cambiamo Messina dal Basso sulle attuali politiche relative alla fruizione di Villa Dante

Ci stupisce vedere gli anziani, al pomeriggio, dover elemosinare un pezzo di muretto esterno per ricavarsi un posto per giocare a carte. Ci stupisce vedere le famiglie, alle volte con bimbi piccoli e persone disabili, in cerca di uno sfogo alla calura domestica di questi giorni di fine estate, dover tornarsene mestamente indietro. Ci stupisce vedere i podisti correre in strada, tra le macchine, per aver trovato un cancello inaspettatamente sbarrato.

Eppure è proprio così. A fronte del progetto, finanziato con i fondi PON, per un importo di 50 mila euro per 3 mesi a partire dal 4 settembre, all’ingresso della Villa appare un cartello che informa che da qui al 7 ottobre la Villa avrà orari di apertura regolari solo per una manciata di giorni. Più precisamente, si legge che, nei giorni 11, 15, 16, 17, 21, 22, 23, 29 e 30 settembre e poi 1, 2, 4, 5, 6 e 7 ottobre lo spazio verde è chiuso a partire dalle ore 14. Questo per consentire lo svolgimento di concerti (a pagamento) che si svolgono nell’area chiusa dell’arena, in orario serale. 

A questa informazione, si aggiungono momenti di chiusura “random” dovuti a presunte disinfezioni dell’area verde (sarebbe inutile domandare che prodotti vengano utilizzati sulle piante e a che scopo, perché anche stavolta non arriverebbe risposta). Viene da chiedersi allora perché, se il concerto è la sera, ci sia bisogno di chiudere già alle 14. Non è per caso che quando non sono presenti attività remunerative l’apertura della Villa sia solo un impiccio per questa nuova gestione?”.

Nel progetto ‘I care’ – si legge in conclusione – peraltro si leggeva di Villa aperta tutti i giorni della settimana, con ingressi a bassa soglia “senza esclusione alcuna”, e fasce orarie dalle 7.30 alle 19.30. Strano visto che in estate la villa comunale sarebbe stata normalmente aperta fino alle 21.00…”.

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