Messina, ripresa attività scolastiche: alla Salvo D’Acquisto si entra anche alle 10:10, grandi disagi per le famiglie

scuola salvo d'acquisto messina

Messina. Con l’avvio del nuovo anno scolastico, difficile da gestire a causa delle restrizioni anti-covid, emergono le prime criticità. Prima tra tutte l’incompatibilità degli ingressi contingentati con gli impegni lavorativi dei genitori

Ieri, lunedì 15, buona parte delle scuole messinesi ha riaperto i battenti e, con il riavvio delle attività scolastiche, sono emerse anche le prime problematiche.

In particolare, il consigliere comunale Libero Gioveni, ha raccolto i malumori di alcuni genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo Salvo D’acquisto, che accorpa le sedi scolastiche di UNRRA, Granata, Zafferia e Mili San Marco, relativi alle disposizioni riguardanti gli ingressi contingentati.

In particolare ad essere segnalata al consigliere, la difficoltà da parte delle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, ad accompagnare i propri figli presso l’istituto ad orari diversi e spesso incompatibili con le tempistiche delle rispettive attività lavorative.

Diverse classi – commenta Gioveni – entreranno non solo alle ore 9:05, un orario già di per sé limite rispetto a un normale orario di lavoro iniziale delle ore 8 – 8:30, ma anche persino alcune alle ore 10:10”. A complicare la situazione, inoltre, la giovanissima età di molti degli alunni della Salvo D’Acquisto, cosa che implica l’impossibilità di accompagnare i bambini in orari compatibili con le attività lavorative, lasciando che si autogestiscano fino all’orario d’ingresso.

Mi auguro – conclude Gioveni – che anche in seno ad una nuova seduta della Commissione politiche scolastiche in cui si potranno affrontare con i soggetti preposti tutte le criticità che gioco forza emergeranno in questa prima fase del nuovo anno scolastico, si trovino delle soluzioni alternative; fra queste, per esempio, si potrebbe valutare di destinare questi orari esclusivamente agli al unni che hanno un solo genitore lavoratore, pur comprendendo il consequenziale disagio di scorporare alcune scolaresche dalle loro rispettive classi”.