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Due matrimoni da oltre 500 invitati creano focolaio di Coronavirus a Corleone: tra gli infetti l’infermiera di un ospedale palermitano

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Sicilia. Ha avuto origine in 2 matrimoni da oltre 500 invitati il focolaio di coronavirus che si è sviluppato a Corleone. Imponenti le contromisure adottate dal sindaco: scuole chiuse fino al 1° ottobre e serie restrizioni per locali e luoghi di socializzazione

Corleone, comune nel palermitano, purtroppo noto in primo luogo per le vicende che lo hanno visto epicentro dell’attività mafiosa in Sicilia nella seconda metà del ‘900, il 12 ed il 15 settembre ha ospitato due matrimoni a cui hanno partecipato complessivamente circa 500 persone.

Ciò che rileva, al di là del numero degli ospiti, è che al primo dei due hanno partecipato 4 invitati risultati positivi al coronavirus ed altri 2 infetti hanno preso parte alla seconda cerimonia. Allo stato attuale pare che siano almeno 8 i contagiati accertati e che tra di loro ci sia anche un’infermiera dell’Ospedale Ingrassia di Palermo, impiegata nel reparto geriatria, che ieri sarebbe stata ricoverata presso l’Ospedale Civico, sempre a Palermo, con febbre alta e sintomi influenzali acuti. Tra i partecipanti ai due matrimoni anche 30 ragazzi delle scuole del paese.

Dato l’accaduto il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, ha quindi ritenuto opportuno correre ai ripari varando un’ordinanza che introduce misure particolarmente restrittive: tutte le scuole chiuse; riduzioni negli orari in cui i locali possono esercitare la loro attività, dovranno chiudere alle 22; chiusura dei musei, del parco urbano, dei circoli ricreativi e sospensione del mercato all’aperto. Tali misure, inoltre, rimarranno in vigore fino all’1 ottobre.

La situazione è molto seria e da tenere sotto osservazione – ha dichiarato Nicolosi –. Si stanno tracciando tutti gli invitati che hanno preso parte alla cerimonia e al banchetto. In attesa degli esami ho disposto la chiusura anche dei bar e dei pub alle 22 e della villa comunale.

Alcune insegnanti che vivono a Corleone, peraltro, insegnano nei vicini Comuni di Marineo e Bisacquino, dove per precauzione è stata quindi disposta la chiusura delle scuole.

Si raccomanda ai gestori dei pubblici esercizi – precisa l’ordinanza del sindaco di Corleone – di far rispettare la distanza interpersonale di un metro. I gestori di esercizi commerciali all’aperto e al chiuso devono adottare misure organizzative tali da consentire l’accesso con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti.

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