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Giustizia: Bonafede, ‘riforma Csm riporterà fiducia nei giudici’

Roma, 26 set. (Adnkronos) – “E’ davvero inappropriato dire che la riforma del Csm varata il 7 agosto in Consiglio dei ministri risponda a una logica emergenziale. Non è così: la prima bozza era stata messa a punto con largo anticipo rispetto al caso Palamara, nel rispetto di due principi cardine mai abbandonati: rendere impossibili le cosiddette porte girevoli fra magistratura e politica e contrastare le degenerazioni del correntismo”. Ad affermarlo, in un’intervista a ‘Il Dubbio’, è il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede sottolineando che l’obiettivo che guida l’intero progetto è quello di riportare fiducia nei giudici. “E’ l’obiettivo che guida l’intero progetto. Intanto le do una notizia: il ddl che era sì deliberato dal governo ma non ancora assegnato a una delle due Camere, la settimana prossima sarà incardinato a Montecitorio”.
“Non sono convinto del nesso tra gerarchizzazione e carrierismo. L’autorità di un direttivo è essenziale per il funzionamento di un ufficio giudiziario. Però noi i capi li responsabilizziamo. Estendiamo anche alla Procura l’obbligo di sottoporre al Csm i progetti organizzativi. E a proposito di maggiore condivisione, guardi che la riforma impone al Csm, prima di rinnovare gli incarichi, di sentire cosa ne pensano gli altri magistrati dell’ufficio. Servirà non solo autorevolezza ma anche capacità di gestione del gruppo”, sottolinea Bonafede.