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Elezioni Americane 2020 – Trump vs Biden, “il peggior dibattito della storia”: ‘clown’, insulti alle famiglie e caos made in USA

Photo by Scott Olson/Getty Images

Il primo faccia a faccia fra Trump e Biden finisce nel caos: parolacce, insulti alle famiglie a valanga, poche e confuse le idee politiche. L’America resta shockata e confusa

Davvero una brutta figura. C’è poco altro da dire nel descrivere lo ‘spettacolo’ andato in scena nel faccia a faccia fra Donald Trump e Joe Biden, i due principali candidati alle Elezioni Americane 2020 che si giocheranno la poltrona di capo di stato più influente al mondo. “Il peggior dibattito della storia“, l’etichetta dei commentatori: se il livello è questo, l’America avrà bisogno di quell’aiuto divino invocato nell’inno nazionale. Eppure i primi frangenti del dibattito avevano illuso tutti: niente stretta di mano causa Covid, ma un saluto rispettoso e civile. La classica quiete prima della tempesta.

Donald Trump

Photo by Win McNamee/Getty Images

Nell’arco dei 90 minuti di dibattito succede la qualunque, volano insulti, si va sul personale, le voci si sovrappongono, si interrompono, non viene fuori nemmeno uno straccio di proposta completa. “Sei un clown“, dice Biden a Trump che ribatte verso quello che ha definito ‘Sleepy Joe’ (addormentato Joe) con: “non ti ricordi nulla“. Si finisce a mettere in mezzo le famiglie. Biden ha citato il figlio Beau, veterano di guerra in Iraq, morto di tumore al cervello nel 2015: “un patriota di cui sono fiero, non un perdente come tu hai chiamato i militari che hanno combattuto nelle nostre guerre“. “Parli di Hunter?“, la velenosa risposta del ‘Tycoon’ che fa riferimento all’altro figlio del rivalen: “è stato allontanato con disonore dall’esercito e non ha trovato lavoro fino a che non sei diventato vice presidente. A quel punto ha fatto fortuna in Russia e in Ucraina“.

Joe Biden

Photo by Win McNamee/Getty Images

Trump ha svicolato dalle domande più scomode come quella sulle tasse evase, affermando di aver pagato “milioni di dollari” in imposte federali, e non i 756 dollari che risultano dalle sue dichiarazioni dei redditi, scivolando però sulla questione ‘law and order’. Partendo dalle manifestazioni di protesta susseguitesi all’uccisione di George Floyd, Trump ha mischiato ‘Black Lives Matter’ e una certa ‘organizzazione di Antifa’, ma soprattutto non condannando i suprematisti bianchi, fanatici delle armi e appartenenti all’estrema destra. I centristi non hanno apprezzato. Biden ha puntato sul suo ‘Piano per l’energia‘, prendendo le distanze però dal ‘Green new deal‘ di Alexandria Ocasio-Cortez, mossa che ha indispettito la frangia più radicale della sinistra.

Il risultato finale è stato deludente, addirittura confusionario. Biden ha sfiorato l’argomento mascherine, nel programma di Trump non c’è traccia del Covid in quanto il piano elettorale del presidente in carica è un fac-simile del 2016 al grido di ‘America First‘ e nessun riferimento alla pandemia che negli USA ha fatto danni irreparabili. Gli stessi che il prossimo presidente americano dovrebbe contribuire ad aggiustare, non ad aumentare.