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Diventa disabile per un vaccino obbligatorio che era stato ritirato dal Ministero: il Tribunale di Locri condanna l’ASP di Reggio Calabria, ma la famiglia del piccolo Nicola ancora aspetta il pagamento [DETTAGLI]

foto Nicola con Papà

Reggio Calabria, il Tribunale di Locri ha condannato l’ASP per la vicenda del piccolo Nicola Romeo: è diventato disabile dopo la somministrazione di un vaccino obbligatorio 21 anni fa

Nicola oggi ha 21 anni, ha avuto la sfortuna di conoscere la disabilità nella sua forma più grave sin dal terzo mese di vita, nell’immediatezza del vaccino obbligatorio. Quindi, il ragazzo oggi è affetto da gravissime disabilità a causa di quel farmaco che non doveva essere inoculato. Un vaccino di cui il Ministero ne aveva chiesto il ritiro in quanto farmaco alterato da corpi estranei, rovinando così la vita a Nicola e stravolgendo l’esistenza di un intero nucleo familiare.

Finalmente il Tribunale di Locri, con sentenza n. 74/2020 del 24 gennaio 2020 ha accolto la domanda presentata dai legali della famiglia, condannando la ASP di Reggio Calabria al risarcimento dei danni. Purtroppo, dopo tanti sforzi ed in seguito alle opportune notifiche, sono decorsi i termini necessari all’Asp per il pagamento quindi, ad oggi nessun cenno di riscontro.

In conclusione, 21 anni per avere una giustizia, mentre l’Azienda Sanitaria di Reggio Calabria che lo ha danneggiato non vuole risarcirlo ignorando la sentenza di un Tribunale che per legge deve essere eseguita senza alcuna scusa. La paura è che al danno già provocato se ne aggiunga un altro causato dalla lungaggine dei tempi previsti per dare seguito all’esecuzione forzata per ottenere quanto statuito dal tribunale di Locri.

I familiari oggi – con la presente nota inviata alla stampa – chiedono che si ponga presto rimedio, e si rivolgono alla Presidente della Regione Calabria On. Jole Santelli, al Commissario ad Acta Generale Saverio Cotticelli, alla Triade commissariale dell’ASP di Reggio Calabria MeloniIppolitoGiordano, per i provvedimenti ognuno per competenza, affinché si deliberi con cortese urgenza per l’applicazione della sentenza n. 74/2020 del 24/01/2020.