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Cuzzupi: “il Ministero dell’Istruzione con i suoi molteplici errori mette in crisi la scuola”

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Cuzzupi: “ormai non vi sono più parole da utilizzare. Se non si mette mano urgentemente a una gestione della scuola seria e senza improvvisazione non osiamo immaginare il futuro che ci aspetta”

“Ormai non vi sono più parole da utilizzare. Se non si mette mano urgentemente a una gestione della scuola seria e senza improvvisazione non osiamo immaginare il futuro che ci aspetta!” Queste le parole del Segretario Nazionale UGL Scuola, Ornella Cuzzupi, nel commentare i macroscopici errori presenti nelle Graduatorie per i Precari della Scuola. “Quello a cui stiamo assistendo ha dell’incredibile. Solo pochi giorni fa il Ministro si dichiarava fiera di ciò che era stato fatto in merito a queste graduatorie e i risultati, ora, sono sotto gli occhi di tutti. A pochissime ore dall’inizio delle lezioni siamo in presenza di una tale confusione e incertezza che mette in crisi l’inizio d’anno in maniera persino più grave della stessa emergenza pandemica. Qui non si tratta di errori con banali ricadute – continua Cuzzupi – siamo al cospetto di vere e proprie anomalie di sistema che inficiano diritti dei docenti e garanzia per gli alunni e le famiglie. Siamo tempestati da continue segnalazioni di errori e richieste di urgenti interventi, al fine di ripristinare uno “Stato di diritto” alla cattedra che spetta a tutti i docenti che dovrebbero iniziare la propria attività a partire dal 7 settembre. Un vero disastro di cui qualcuno dovrà dar conto”.
Tra l’altro, sottolinea l’UGL Scuola, le nostre preoccupazioni erano state evidenziate da tempo e il ministro ha preferito, nonostante la manifestata disponibilità al confronto al fine di dare un contributo costruttivo, proseguire per una strada che, come avevamo facilmente preannunciato, si è rivelata fallimentare e pericolosa. “Adesso occorre porre rimedio in maniera rapida – afferma il Segretario Nazionale UGL Scuola – è necessario che l’esecutivo trovi soluzioni valide che consentano di traguardare l’inizio dell’anno scolastico nel miglior modo possibile nonostante i macroscopici errori effettuati e le migliaia di ricorsi pronti a partire. Tra l’altro vi è ancora tutta la questione dei lavoratori e degli alunni fragili dove, anche su questo si è evidenziata un’approssimazione deleteria e persino paradossale. La Scuola è una cosa seria – conclude Cuzzupi – e come tale deve essere trattata. I docenti, il personale ATA, i Dirigenti scolastici e tutti gli operatori del settore, gli alunni e le famiglie non possono essere abbandonati al destino. Qui si gioca il futuro del Paese!”