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Scuole di Messina in crisi, De Luca: “Chiedo scusa agli studenti; ora le soluzioni le ho individuate ma servono ancora due anni”

scuola degrado

Messina. Dopo 2 anni il sindaco si accorge che in città esistono le scuole e che sono in pessime condizioni: “Entro il 30 settembre presenteremo richiesta di finanziamento per 70 milioni per realizzare 200 nuove aule”

All’indomani della ripresa delle attività per buona parte delle scuole messinesi ed in attesa che, dopo il referendum costituzionale, ricomincino anche quelle che non hanno riaperto i battenti lo scorso 14 settembre, le criticità relative al sistema scolastico cittadino sono ormai emerse con evidenza. Prima tra esse, complici le nuove esigenze imposte dall’emergenza coronavirus, l’assenza di spazi da destinare agli alunni nel rispetto del distanziamento sociale.

Ed è proprio nell’ottica di porre una soluzione a queste criticità che si sta sviluppando, stando a quanto dichiarato dal sindaco Cateno De Luca, l’attività dell’Amministrazione messinese.

È il momento della sobrietà e della responsabilità – dichiara in proposito il primo cittadino –. Abbiamo individuato le soluzioni per far fronte alla storica carenza di aule in città ed in provincia grazie al finanziamento ottenuto, circa 4 milioni di euro tra Comune e Città Metropolitana, per i lavori di piccola manutenzione e per la locazione di immobili privati”.

Entro il prossimo 30 settembre – prosegue De Luca – presenteremo richieste di finanziamento per circa 70 milioni di euro per realizzare oltre 200 nuove aule e risolvere definitivamente i problemi ereditati.

Invito i dirigenti scolastici a collaborare ed evitare di forzare la mano condividendo le difficoltà complessive che comunque ora stanno trovando quelle soluzioni attese da oltre un decennio.
Chiedo scusa agli studenti per non aver ricevuto le giuste attenzioni negli anni scorsi ma io sono al timone da due anni e posso semplicemente dire che ora le soluzioni le ho individuate ma servono ancora due anni per vederle realizzate in opere concrete
”.

La carenza dei tradizionali spazi – ha aggiunto in conclusione il sindaco – si è triplicata a seguito delle linee guida definite ad agosto scorso dalle autorità sanitarie nazionali competenti a seguito dell’emergenza Covid”.