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Conte al porto di Beirut, visita al cratere dell’esplosione

Beirut, 8 set. (Dall’inviata Ileana Sciarra) (Adnkronos) – dall’inviata Ileana Sciarra
Il premier Giuseppe Conte inizia la sua recandosi sul luogo del dolore, ovvero al porto di Beirut, dove poco più di un mese fa ebbe luogo l’esplosione che ha provocato un bilancio che sfiora i duecento morti e i 7mila feriti, oltre a dare inizio al dramma di circa 300mila persona rimaste senza casa. Ad accogliere il capo del governo il colonnello Youssef Haydar, Comandante del Reggimento Genio Lavori Pubblici, che ha fornito al premier maggiori dettagli sulla tragedia.
E’ una Beirut in ginocchio quella dove è arrivato nella notte il presidente del Consiglio, in Libano per testimoniare ‘la vicinanza dell’Italia a un popolo amico”. Subito dopo la visita nel cratere dell’esplosione, dove sono deflagrate le 2.700 tonnellate di nitrato di ammonio che hanno devastato la capitale libanese, Conte è poi arrivato sulla nave San Giusto, partita da Brindisi e approdata al porto di Beirut il 23 agosto scorso. Lasciando il porto, il premier ha voluto fermarsi per omaggiare le vittime proprio sul luogo in cui è iniziata la costruzione, al momento contrassegnata da una base in cemento e con una grande bandiera libanese.
A pochi metri dalla bandiera italiana che svetta sulla torretta della San Giusto, è posta una targa col motto della Nave in dialetto triestino: ‘Coragio no manca co’ semo nel giusto’, ovvero il coraggio non può e non deve mancare quando ci si batte per una giusta causa.
Conte incontrerà le principali autorità politiche del paese, protagoniste di una fase di transizione accelerata proprio dalla tragedia del 4 agosto scorso. L’apocalisse provocata dalle 2700 tonnellate di nitrato di ammonio andate in fiamme ha infatti determinato massicce proteste popolari e le dimissioni del governo guidato dal primo ministro Hassan Diab, che in tarda mattinata vedrà Conte insieme al presidente del Consiglio incaricato, Mustapha Adib.
Prima il premier italiano incontrerà il presidente della Repubblica libanese, Michel Aoun e il Presidente del Parlamento, Nabih Berri. Nel pomeriggio, infine -prima di partire alla volta di Modena per la festa dell’Unità- visita all’ospedale da campo allestito presso l’universita libanese campus di Hadat, centro nevralgico dell’operazione ‘Emergenza Cedri’, ma anche simbolo e segno concreto del sostegno dell’Italia a Beirut.