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Comunali Reggio Calabria, Serranò racconta la storia di Gallicella e lancia il messaggio: ”stop alla discriminazione di genere”

Laura Serranò, candidata consigliere con la Lista Patto Civico, ha ripreso la storia dell’eroina aspromontana Gallicella: un messaggio contro la discriminazione di genere

Laura Serranò, candidata consigliere con Lista Patto Civico per Maria Laura Tortorella Candidata sindaco, in virtù del grave atto subito da Angela Marcianò ha ripreso la storia di Gallicella. La vicenda dell’eroina aspromontana è un messaggio per sensibilizzare sul tema della discriminazione di genere. Di seguito il comunicato:

“Meglio tardi che mai…sono venuta tardivamente a conoscenza della Canzone d’Aspromonte, misconosciuta dalla maggior parte dei reggini e degli italiani, grazie a uno dei vanti della cultura reggina, nazionale e internazionale, la professoressa Carmelina Sicari, che per anni si è occupata delle ricerche relative al testo di un “troviero” Normanno, della sua pubblicazione e diffusione. Quest’opera, unica al Sud, è di notevole fascino perché rappresenta il prologo della Canzone di Rolando (la Chanson de Roland, capostipite del genere) e dunque delle successive Orlando innamorato e Orlando furioso: Ariosto ne imita non solo la struttura metrica, l’ottava, ma ne riprende anche la figura femminile di donna-guerriera. Gallicella infatti è una guerriera calabrese e Bradamante, sua figlia, sarà la donna-guerriera ariostesca. Rolando viene consacrato cavaliere in Aspromonte, che è il confine sud dell’Europa, e morirà sui Pirenei, che all’epoca erano considerati il confine Nord del vecchio continente. Reggio nel poemetto viene chiamata Risa e viene conquistata dai Saraceni che uccidono il suo difensore, Ruggieri. Non è un caso che Ariosto scelga il nome di Ruggiero per il personaggio capostipite degli Estensi. La caduta di Risa-Reggio è il motivo per cui addirittura Carlo Magno si avventura in Aspromonte. È interessante notare come le canzoni di gesta, diffondendosi rapidamente in tutto il continente, come dimostrano i numerosi codici e rifacimenti, contengano già in embrione il progetto politico di un’ Europa unita e solidale.
La caduta di Risa-Reggio è la premessa dell’azione, i luoghi della città sono individuati attraverso caratteristiche precise. Namo di Baviera esplora l’Aspromonte prima che l’esercito dei Paladini si raduni in esso. Proprio lì vengono messe alla prova il coraggio e la perizia dei cavalieri, specialmente nel duello col terribile Grifone. Il viaggio di Namo in Aspromonte fu diffuso dai cantastorie di tutt’Europa e l’Aspromonte esaltato come simbolo di valore. Gallicella, donna-guerriera sorella di Almonte, si converte al cristianesimo e sposa Ruggieri, l’eroe di Risa-Reggio:​ l’Orlando furioso si presenta quindi come continuazione del poemetto e narra le vicende dei due figli di Gallicella, Ruggiero e Bradamante. Questa storia carica di suggestioni merita di essere conosciuta e merita di diventare realtà il progetto, già presentato al Parco Nazionale Aspromonte, di un Parco letterario, che ne faccia conoscere e rivivere luoghi e vicende.
In questo clima elettorale spesso avvelenato dall’odio, in cui sono presenti anche tentativi di danneggiare l’avversario servendosi di armi meschine, come può essere mettere in ridicolo donne che si mettono in gioco in un ambito storicamente riservato agli uomini, come quello della politica, è interessante ricordare le gesta degli eroi e soprattutto EROINE aspromontane, perché sono il terreno in cui la nostra cultura affonda le sue radici:​ l’eroismo è altro, così come la politica è ALTRA, e alta, rispetto a ciò a cui purtroppo i fatti ci hanno abituato a pensare. Il tentativo di far fuori l’avversario con mezzi meschini, invece che affrontarlo “face to face” attraverso il confronto democratico e la forza delle idee, è una dimostrazione di bassezza morale e intellettuale. In un’Italia per molti versi ancora maschilista, come ci dimostrano recenti e purtroppo frequenti fatti di cronaca, regna ancora lo stereotipo dell’oca: la donna bella deve avere necessariamente in dotazione un quoziente intellettivo molto basso. Viceversa, non sarebbe concesso alle donne con un quoziente intellettivo alto l’ulteriore privilegio del fascino. Questo è un vistoso segno di arretratezza culturale: la discriminazione di genere, che ovviamente non riguarda solo le donne, è ancora troppo presente nella nostra società, a differenza delle società Nord-europee. Vedo come un segnale di progresso il fatto che la città abbia finalmente due candidate sindaco, entrambe belle e intelligenti, seppure caratterizzate da vissuti, scelte di vita, idee e propensioni nettamente differenti, ad onta di chi ritiene, magari anche inconsciamente, che la donna possa essere magari bella e intelligente, magari economicamente indipendente, ma comunque sempre subordinata all’uomo ed efficace solo nella sfera privata. Chiudo con un appello a tutte le donne reggine: non crediate mai di dover COMUNQUE sottostare a un uomo, che sia il padre, il fratello,​ l’amico, il fidanzato, il compagno, il marito o chicchessia…. Le nostre origini dovrebbero essere per noi un vanto, oltre che una garanzia: noi siamo figlie di Gallicella!”.

Laura Serranò – Candidata consigliere Lista Patto Civico con Maria Laura Tortorella Candidata sindaco