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Italo Palamara (Reggio Futura) smonta le “leggende metropolitane” su Minicuci: “è della Lega quanto Gratteri e Veronesi sono del Pd, la sinistra sta facendo becero populismo per salvare la poltrona di Falcomatà”

Elezioni comunali Reggio Calabria, la riflessione del  Presidente di “Reggio Futura” Italo Palamara: “la sinistra sta facendo becero populismo per salvare la poltrona di Falcomatà”

“Leggo su molti post tanta “cattiva informazione” dettata da una becera demagogia populista: si tende a far credere che se il 4 ottobre vincesse Minicuci, per i prossimi 5 anni vedremmo la città colonizzata dalla Lega, che dal balcone di Palazzo San Giorgio si affaccerebbe Salvini piuttosto che il sindaco, che al posto della bandiera di San Giorgio verrebbe esposta quella di Alberto di Giussano e banalità varie”, è quanto afferma, in un post facebook, il Presidente di “Reggio Futura” Italo Palamara. “Ma nella realtà tutti (eccetto gli ignoranti) – prosegue– sanno che il sindaco – e questo vale per tutti gli schieramenti – è espressione di un’intera coalizione e non di un solo partito. Peraltro, nel caso specifico, la Lega nella coalizione ha un peso del 4% ed un solo consigliere (due in caso di vittoria). Pensate davvero che uno o due consiglieri siano in grado di condizionare l’operato di un’intera amministrazione (composta da 30 consiglieri più il sindaco)? E poi, Minicuci non è un uomo di partito, né un politico di professione, ma è un tecnico che la Lega ha solo indicato alla coalizione come candidato. E se davvero la semplice indicazione di un nominativo facesse acquisire il marchio del partito al nominato, allora dovremmo dire, ad esempio, che Umberto Veronesi era del PD sol perché nominato da Prodi Ministro della Sanità. Oppure dovremmo presumere che Gratteri sia del PD sol perché era stato indicato da Renzi come Ministro della Giustizia. Ma invece sappiamo tutti che non funziona così. Veronesi e Gratteri furono indicati rispettivamente da Prodi e da Renzi per le loro competenze e non per una tessera di partito. Lo stesso vale per Minicuci, che grazie a una pluridecennale esperienza da dirigente apicale negli Enti, ha una conoscenza elevatissima sul funzionamento della “macchina burocratica” e sa bene come utilizzare a pieno le somme stanziate dalla Comunità europea, somme che in passato spesso sono tornate indietro inutilizzate per incapacità di chi ci ha amministrato. Badate ai fatti e non alle chiacchiere da sciampista che la sinistra sta mettendo in giro… e se ci tenete a far sapere in giro la verità, condividete questo post il più possibile”, conclude.