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Campana (Verdi-Europa Verde) sul Referendum: “votiamo “No” a una riforma costituzionale che rappresenterebbe un indebolimento della sovranità popolare”

“Se un Parlamento è in difficoltà va rafforzato e riqualificato e non ulteriormente indebolito e marginalizzato: non si risolve strumentalizzando il risparmio, tra l’altro irrisorio”: così Giuseppe Campana sul Referendum

“La nostra è una terra meravigliosa. In questi mesi, mi sono chiesto diverse volte perché questa terra non riesce ad esprimere tutte le sue potenzialità”, inizia così il comunicato di Giuseppe Campana (Commissario regionale Verdi-Europa Verde). Di seguito la nota completa:

Questa nostra è, ormai da troppo tempo, Una terra vessata dalla Ndrangheta, imbruttita dai rifiuti per strada, con ospedali da terzo mondo. La classe politica e dirigenziale, eletta dai calabresi stessi, risulta essere incapace di risolvere i problemi che attanagliano questa terra feconda di storia, cultura, tradizioni. Se la situazione è questa, la responsabilità è di tutti: anche di quelli che tentano, a tutti i costi, di scaricare le colpe sugli altri.

Sono sempre stato convinto del fatto che nella vita bisogna prendere una posizione e noi, puntualmente, come in ogni occasione, ci assumiamo delle responsabilità e, unitamente agli iscritti, i simpatizzanti e i dirigenti, prendiamo delle decisioni. Così abbiamo fatto su Crotone, dopo aver sentito il commissario provinciale; così stiamo facendo con il referendum, dopo esserci confrontati con il nazionale; allo stesso modo facciamo in tutti i comuni dove siamo presenti.

La federazione di Reggio Calabria rappresenta un “fronte” politico diverso.

Nel mese di dicembre, quando c’era la campagna elettorale per le regionali, abbiamo cercato di raccogliere le firme, ma non ci siamo riusciti. Anche perché abbiamo avuto, in quel periodo, un calo di iscritti.

Tuttavia, il mio compito da commissario, su invito degli iscritti, era  ed è, quello di portare avanti le istanze dei cittadini e degli iscritti.  Il nostro sostegno al sindaco uscente Falcomatà (sempre dietro impulso politico dei territori) è stato dato alla luce del sole.

Abbiamo dato il nostro sostegno a “Reggio bene comune” quale soggetto politico che esprime al meglio le istanze dei Verdi. Abbiamo il massimo rispetto della democrazia, dei territori e degli iscritti i quali, giova ricordarlo, hanno piena autonomia e vivono di ciò che producono.

La politica, spesso ci porta a dover prendere delle decisioni come nel caso del referendum costituzionale del 20 e 21 settembre indetto per approvare o respingere la legge di revisione costituzionale concernente la modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari.

Abbiamo preso una posizione: sostenere le ragioni del “No” equivale a dire “No” a una riforma costituzionale che rappresenterebbe un indebolimento della sovranità popolare. Il Parlamento è il luogo in cui un popolo si istituisce come insieme di cittadini e non di sudditi.  Minando la rappresentanza si mina alla sovranità popolare. Se un Parlamento è in difficoltà va rafforzato e riqualificato e non ulteriormente indebolito e marginalizzato: non si risolve strumentalizzando il risparmio, tra l’altro irrisorio.

Il vero risparmio potrebbe concretizzarsi diminuendo gli stipendi e non dimezzando i rappresentanti del popolo.

Questa battaglia referendaria è una battaglia per la democrazia rappresentativa . Lottare per il “No” è un dovere civico che abbiamo per difendere la democrazia e per condurre un’esistenza libera e dignitosa nel nostro Paese, evitando di cedere ad una visione populista che mira a cancellare qualcosa di molto, molto importante: la Democrazia Parlamentare.

Buon voto”.

GIUSEPPE CAMPANA – Commissario regionale Verdi-Europa Verde