Calabria, la sinistra chiede di posticipare l’apertura delle scuole al 28 Settembre e per protesta abbandona la seduta del Consiglio Regionale

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Calabria, bagarre in consiglio regionale: Pd e gruppo Misto abbandonano l’aula consiliare in polemica con la maggioranza

Bagarre in Aula all’annuncio del presidente Tallini di invertire l’ordine del giorno della seduta, per passare subito all’esame della nuova legge sismica, che è poi stata approvata dall’aula. “Una legge – ha detto Tallini – che giunge in Aula fortemente in ritardo“. La decisione ha scatenato la reazione, del capogruppo Pd Domenico Bevacqua, quindi di Carlo Guccione, dello stesso partito, in ordine all’impossibilita’ di rispettare i tempi di presentazione degli emendamenti, e di Francesco Pitaro (Misto) per il quale “si dà sempre l’impressione di un Consiglio in cui le regole non vengono rispettate – ha sostenuto – perchè impedite una facoltà quella di depositare emendamenti“. Proteste davanti alle quali Gianluca Gallo ha ricordato come nella passata legislatura fosse prassi consolidata quella di far giungere in Aula progetti di legge approvati in Commissione poco prima dei lavori, e spesso anche “senza il necessario passaggio in Commissione“. Poi rivolto ai colleghi di minoranza, Gallo ha ribadito che con la procedura messa “non viene meno o espropriata la possibilità di presentare emendamenti“. Nonostante le reiterate richieste dell’opposizione, non accolte, di votazione per appello nominale, l’Aula ha accolto l’inversione dell’ordine dei lavori e approvato a maggioranza la proposta di legge con l’autorizzazione al coordinamento formale.

Foto StrettoWeb

Il tema principale per l’opposizione è quello della scuola. Da ieri, numerosi esponenti della sinistra calabrese chiedono di posticipare l’apertura delle scuole in Calabria dal 24 al 28 Settembre. La Regione Calabria ha scelto di riaprire gli Istituti scolastici dopo le elezioni, come Abruzzo, Campania, Puglia e Basilicata. A chiedere lo spostamento dell’apertura al 28 Settembre (sarebbe l’unica Regione in Italia) sono stati dapprima Graziano Di Natale, poi Ernesto Magorno e infine Domenico Bevacqua. Ma al momento non c’è stato alcun riscontro in merito.

Abbiamo abbandonato l’Aula perchè, ancora una volta, questa maggioranza regionale viola e calpesta le più basilari norme del Regolamento e dello Statuto“. E’ quanto affermano, in una nota congiunta, i capigruppo del Pd e del Gruppo Misto, Domenico Bavecqua e Francesco Pitaro. “Eravamo certi che questa seduta consiliare, finalmente – proseguono – si sarebbe potuta concentrare in merito a un dibattito, qual è quello sul prossimo avvio dell’anno scolastico, da tempo atteso e giustamente avvertito come prioritario dagli operatori interessati e dai calabresi tutti. Non e’ accettabile che il Presidente Tallini, mostrandosi uomo di parte e non organo di garanzia, promuova una inversione dell’ordine del giorno, relegando il tema scuola in fondo ai lavori; per giunta, inserendo una proposta di legge sulla quale i consiglieri non hanno neppure avuto il tempo di presentare eventuali emendamenti”. “Abbiamo chiesto che il voto sull’inserimento e inversione – sostengono ancora Bevacqua e Pitaro – avvenisse almeno per appello nominale, in maniera tale che ognuno si assumesse pubblicamente le sue responsabilita’ e, inoltre, si verificasse se davvero fosse presente un numero di favorevoli pari a due terzi (per come prevede espressamente il Regolamento). La nostra richiesta non e’ stata neppure presa in considerazione e il Presidente è andato avanti come se nulla fosse. Questa maggioranza dimostra per l’ennesima volta che non ha alcun rispetto per le istituzioni e per i cittadini in esse rappresentati. Ci spiace davvero che alcuni colleghi di minoranza abbiano consentito e soprasseduto rispetto a questo scempio della democrazia assembleare. Sulla scuola, il rischio di un duro colpo all’effettivita’ del diritto allo studio dei giovani calabresi, e’ preoccupantemente concreto. Ma, evidentemente, qualcuno preferisce che si taccia“.

“Siamo rimasti in aula perché sul tema della scuola, specie in periodo di crisi sanitaria, non possono esserci divisioni e i calabresi hanno bisogno di risposte concrete.

Di Natale e Anastasi(IRIC): “siamo rimasti in aula perché la scuola non ha colore politico”

Ciò che si è registrato poco fa durante i lavori del consiglio regionale è segno di come in Calabria si può realmente voltare pagina. Siamo soddisfatti perché il vero obiettivo è quello di parlare la stessa lingua difronte a situazioni come la ripresa dell’anno scolastico.” Esprimono così la loro soddisfazione i consiglieri di “Io Resto in Calabria”, On. Graziano Di Natale e On. Marcello Anastasi, per ciò che è avvenuto questa sera a chiusura lavori del consiglio regionale nell’aula “F. Fortugno” a palazzo Campanella. “La scuola- afferma Di Natale durante il suo intervento- non può avere colore politico. I risultati ottenuti oggi sono segno di grande “maturità” – aggiunge Anastasi- la strada da percorrere è proprio questa affinché si possa ottenere il bene dei Calabresi.” Oltre la proposta, avanzata da Di Natale, di prorogare l’avvio dell’anno scolastico al 28 settembre considerato il breve tempo per ripristinare e rendere idonei i locali, garantendo così il rientro degli studenti in strutture sanificate e conformi alle nuove prescrizioni, anche la proposta di Anastasi con mozione n°33 del 2 settembre la quale prevede l’azzeramento delle tasse universitarie per gli studenti fuori sede che intendono continuare gli studi presso gli atenei Calabresi nonché per le matricole che inizieranno il loro percorso di studi preso gli stessi, sono state approvate all’unanimità dall’assemblea regionale. Un grande risultato- concludono- che non è nostro ma della Calabria, dei tanti ragazzi che si sentono così tutelati da una politica attenta alle loro esigenze, garantendo a pieno e nel rispetto delle regole il diritto allo studio.”