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Morte di Viviana Parisi, effettuata l’autopsia: “Le fratture sono compatibili con una caduta dall’alto”, ma manca la conferma definitiva sulla causa del decesso

Messina. Effettuata nel tardo pomeriggio di ieri l’autopsia sul corpo di Viviana Parisi, nessun dato definitivo è stato prodotto dall’esame. Intanto proseguono senza sosta le ricerche di Gioele, il figlio di 4 anni della donna

Non si fermano in Sicilia le ricerche del piccolo Gioele Mondello, il bambino di 4 anni figlio di Viviana Parisi, la dj residente a Venetico, comune nel Messinese, trovata morta nelle campagne di Caronia. Anche oggi circa 70 tra vigili del fuoco, personale della Protezione civile, polizia, carabinieri e volontari stanno perlustrando la zona dove lo scorso 8 agosto è stato trovato il corpo senza vita della donna. Alle ricerche, oltre al gruppo cinofili, partecipano anche esperti in topografia applicata al soccorso dei vigili del fuoco. Si cerca anche nei pozzi, nei casolari e sono stati decespugliati tratti del fitto bosco a sud-ovest della A20.

Nel tardo di pomeriggio di ieri, inoltre, si è tenuta l’autopsia sul corpo di Parisi ma i risultati non sono stati quelli sperati. Disattendendo le aspettativi degli inquirenti, che si sarebbero augurati di ricavare dall’esame un dato definitivo sulla dinamica che ha portato alla morte della deejay 43enne queste non sono arrivate.

Non possiamo escludere nulla“, ha dichiarato Elena Ventura Spagnolo, uno dei periti della Procura di Patti che ha eseguito l’autopsia sulla vittima. “Le lesività sul corpo che abbiamo rilevato possono essere compatibili con tutte le ipotesi possibili – ha aggiunto -. Abbiamo dei dati che vanno studiati e attenzionati. Lavoreremo ad esclusione fino ad accertare con certezza la causa e l’epoca della morte“.

Dall’esame autoptico, ad ogni modo, sono emerse diverse fratture alle vertebre e agli arti superiori e inferiori. Non si sa però se esse siano dovute a una caduta, ipotesi che potrebbe combaciare con il ritrovamento nei pressi di un traliccio, o con un atto violento. Questa ipotesi viene messa in evidenza anche da Pietro Venuti, legale di Daniele Mondello, marito della vittima che ha dichiarato: “Sono compatibili con una caduta dall’alto”.

Serviranno altri esami per capire“, ha dichiarato l’avvocato Pietro Venuti, legale del marito della vittima, Daniele Mondello. Adesso i medici legali hanno novanta giorni per consegnare la relazione alla Procura.