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Viola, il benvenuto dei tifosi a Bolignano. Il comunicato dei Supporters Trust: “bentornato, tra i pazzi che sfidano le Moire” [FOTO]

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La Viola si affida a Domenico Bolignano, un allenatore che non ha bisogno di presentazioni. Il comunicato dei Supporters Trust Violarc

La Viola sta preparando la nuova stagione, dopo aver acquisito il titolo di Serie B l’intenzione è quella di organizzare il prossimo campionato, raggiungere una salvezza tranquilla ma soprattutto programmare il futuro. L’ultimo torneo è stato comunque dominato, solo la pandemia non ha permesso di festeggiare la promozione sul parquet, è stata raggiunta una categoria che rappresenta solo un punto di partenza. L’aiuto dei tifosi è stato eccezionale. Hanno partecipato con l’acquisto di quote che ha permesso di arrivare fino a questo punto. Si è deciso di affidare la panchina a Domenico Bolignano, un allenatore che non ha bisogno di presentazioni. Un coach che ha la Viola nel cuore e che sicuramente tirerà fuori il meglio dalla squadra. I Supporters Trust Violarc hanno pubblicato un comunicato ufficiale che riguarda proprio l’allenatore.

“Di reggini, di destini, di ritorni. Quando nel luglio dello scorso anno nacque la Pallacanestro Viola, ad opera di un manipolo di tifosi determinati nel non voler disperdere un patrimonio glorioso e inestimabile della loro città, il Trust era già nato, con l’intento preciso di sostenere la Viola. Probabilmente nessuno dei fondatori avrebbe potuto anche solo immaginare cosa sarebbe accaduto nell’arco di pochi mesi. La formula dell’associazionismo fra tifosi, già sperimentata in alcune realtà sportive, avrebbe potuto davvero essere il motore della rinascita e del riscatto,
avrebbe potuto salvare e conservare il mito Viola? Come avrebbe risposto Reggio ad una “follia” tutta reggina? Si sarebbe riusciti a difendere insieme la propria identità con un atto a metà tra la Ubris magnogreca e la “testazza” calabrese?

Occorreva riprendersi la squadra facendo squadra contro la sfortuna, il destino e contro quello che gli antenati greci chiamavano “Ananke”, il Fato, quando non riuscivano a rispondere ai dubbi causati dagli eventi.
Cosí duecentocinquanta cuori hanno alzato una barricata fatta di braccia e atti concreti e, mentre la creatura cresceva , come genitori amorevoli e a tratti timorosi, l’hanno guardata passare dalla culla ai primi passi, “nnacandola” con cura, mentre la loro ” Viola tornata bambina” ricambiava, facendosi strada e rendendoli genitori orgogliosi. Un po’ come quando per la prima volta ti trovi davanti all’insegnante che ti guarda e ti dice che sí la ragazza ha un grande talento ma che serve seguirla, sostenerla e incoraggiarla perché trovi la propria strada e cammini sulle proprie gambe e allora tu, emozionato, torni a casa, ti ci siedi accanto guardandola negli occhi e le dici che ci sei e ci sarai sempre. Perché la ami e non potresti fare diversamente. Che Reggio ami la Viola è fuor di dubbio, è stata il nostro orgoglio, e lo è ancora; noi adesso siamo e dobbiamo esser orgogliosi di esserlo. Noi siamo quelli del Trust, sí, siamo quelli che stanno cercando di riconsegnare a Reggio uno dei suoi beni più preziosi. “Ti abbiamo messo sopra un marchio d’amore, perché amiamo Reggio, grati anche a chi ha creduto nel nostro progetto e ci ha sostenuto con entusiasmo e passione. Sentiamo quanto sia bello sentirsi parte di un gruppo che rincorre un sogno, affondandone il senso nelle origini comuni, ed è bellissimo vedere che si realizza affondando le radici nella tua città, anche quando non ci vivi e la guardi da lontano sospirando e immaginando di rivederla sempre più bella e “pulita”.
L’arrivo di Coach Domenico Bolignano, reggino come noi, assume un grande significato: è il fil rouge che unisce origini, intento e riuscita. È il sogno che continua tra le nostre mani e che consegniamo a Reggio perché lo coltivi e lo veda crescere. Non abbiamo fatto ancora niente, l’epopea è ancora lontana dalla fine. E se nei classici greci è proprio la Ubris dei protagonisti a consegnarli a un’Ananke tragica, sarà la “testazza riggitana” a consegnarci un destino forgiato, nel bene o nel male, dai nostri sforzi. Benvenuto, anzi bentornato, tra i pazzi che sfidano le Moire, caro coach Domenico!”