Reggio Calabria, la riflessione di un cittadino in vista delle elezioni: “quale speranza per il futuro di questa città?”

Reggio Calabria, la riflessione di un cittadino in vista delle elezioni: “tra l’incapace Falcomatà e la divisione del Centro-Destra: quale speranza di futuro per la città?”

Proponiamo la riflessione di un cittadino sulle imminenti elezioni comunali di Reggio Calabria: “se c’è una cosa certa ed evidente a tutti i cittadini reggini –afferma- con riferimento agli ultimi 6 anni di governo Falcomatà, è l’incapacità di una svolta tanto proclamata, mai però avvenuta, sul rilancio della città. Obiettivamente Reggio veniva da anni mal amministrata dai precedenti sindaci e in ultimo, prima dell’avvento Falcomatà, dal periodo disastroso del commissariamento. Ma, a quanto pare -prosegue- l’attuale Sindaco è riuscito a peggiorare ulteriormente la situazione di questa nostra sfortunata città. Se prima i rifiuti si accumulavano nei luoghi dove erano situati i vecchi cassonetti adesso, con la raccolta differenziata e l’incapacità di gestire il servizio, le discariche e l’abbandono della spazzatura ce la troviamo direttamente davanti il portone delle nostre abitazioni con tutti i pericoli per i cittadini ed rischi sanitari connessi. Una situazione di abbandono, altro che terzo mondo! Perchè non si è progettato un termovalorizzatore per la città metropolitana? L’incuria del poco verde esistente e le strade dissestate fanno di Reggio una città degradata segno di trascuratezza ed inciviltà. La penuria d’acqua nelle abitazioni è diventata abitudine quotidiana. (altro che inaugurazione della diga sul Menta). Le casse del comune sono sull’orlo di un dissesto per la città che, forse, sarebbe dovuto essere proclamato già sei anni fà. La città è sempre più isolata rispetto agli altri luoghi d’Italia. Il turismo in città è un miraggio. I giovani continuano ad andar via – aggiunge– da una città che non sa offrire nulla per il loro futuro. Qual è il programma politico dei futuri candidati a Sindaco? Fin’ora il nulla. Forse è la prova più concreta che l’unica cosa che interessa a chi vorrà continuare ad occuparsi della cosa pubblica a Reggio è il proprio tornaconto personale e gli interessi di bottega per i sodali di chi sarà chiamato a guidare nei prossimi anni la città. Così Reggio non avrà futuro ed è una città destinata sempre più a morire”, conclude.