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Reggio Calabria, 7 anni fa durante uno sbarco al porto moriva il comandante Cosimo Fazio: lo ricorda solo la famiglia, “vergognatevi tutti, ha dato la vita per la città è vi siete già dimenticati”

Reggio Calabria, il figlio del comandante Fazio: “ho sopportato molte mancanze nei confronti di mio padre e della mia famiglia, ho cercato di non farmi sopraffare dal dispiacere di vedere come il ricordo di mio padre venisse spesso messo ai margini, ma oggi, proprio oggi, non posso accettare l’ennesima mancanza di rispetto”

“Sarà la crisi del settimo anno, sarà che in questa città vengono dimenticati troppo spesso chi ha dato la vita per la collettività, ma con oggi dico basta! Tanta sofferenza e delusione nel constatare come, nell’anniversario del settimo anno della morte di mio padre, anno in cui il Ministero lo ha ufficialmente riconosciuto vittima del Dovere, nella consueta occasione che ha visto me e mia madre deporre una corona di fiori al porto di Reggio Calabria, proprio lì dove mio padre mi salutò per l’ultima volta, trovo indecente ed indegno il fatto che, sia l’Arma dei Carabinieri, nella figura massima del suo Comandante Provinciale, sia il corpo della Polizia Municipale, nella figura del suo Comandante, non abbiano avuto la sensibilità, ma sopratutto la decenza, di far sentire la loro presenza con un rappresentante della loro amministrazione“, è quanto afferma Antonino Carlo Fazio. “Non ho mai preteso nulla –prosegue– non ho mai chiesto niente, se non il calore e l’affetto di uniformi a me care, ma oggi, nell’anno che ha visto mio padre, dopo 7 anni di lotte in tribunale, venire riconosciuto ufficialmente Vittima del Dovere, non posso accettare una così grave mancanza ! Ecco perché sarà mia cura informare, per quanto riguarda i Carabinieri, il Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri e, per quanto riguarda la Polizia Municipale, i vertici della stessa, tutti i sindacati e sua eccellenza il Prefetto. Ho sopportato molte mancanze nei confronti di mio padre e della mia famiglia, ho cercato di non farmi sopraffare dal dispiacere di vedere come il ricordo di mio padre venisse spesso messo ai margini, ma oggi, proprio oggi, non posso accettare l’ennesima mancanza di rispetto! Non lo merita mio padre ma, sopratutto, non lo meritano tutti i familiari di vittime del dovere dimenticati nel tempo! Colgo l’occasione, per ringraziare invece la comunità cittadina, che con messaggi e telefonate, da ieri intasano i telefoni miei e di mia madre, esempio di affetto e rispetto che i Comandanti delle due amministrazioni prima citate, dovrebbero imparare e apprendere. A Voi, cittadini di Reggio Calabria, il più sincero grazie da parte mia e della mia famiglia”, conclude.