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Reggio Calabria, Giannetta al fianco dei lavoratori Avr contro Falcomatà: “accusare gli operai di complotto nei suoi confronti è scorretto e ridicolo”

proteste avr Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, Giannetta: “Falcomatà ha perso l’ennesima occasione per tacere. Accusare gli operai dell’Avr di complotto nei suoi confronti è a dir poco scorretto e ridicolo”

“Falcomatà ha perso l’ennesima occasione per tacere. Accusare gli operai dell’Avr di complotto nei suoi confronti è a dir poco scorretto e ridicolo”. E’ quanto ha affermato il consigliere regionale di Forza Italia Domenico Giannetta.Evidentemente lo stress della competizione elettorale lo ha condotto a mistificare la realtà, che però è sotto gli occhi di tutti ed appartiene ai fatti. La cattiva gestione della questione rifiuti non è assolutamente imputabile agli operai che anzi, hanno adempiuto al proprio dovere con grandi sacrifici e spesso in condizioni di assoluta precarietà economica. La legittima rabbia degli operai ha trovato, da anni, voce nella persona di Antonello Errante che, proprio nella qualità di sindacalista, ha manifestato pubblicamente il proprio dissenso sulla gestione Falcomatà a tutela dei diritti dei lavoratori. Una voce – sottolinea Giannetta – che abbiamo portato all’interno della lista civica “Ogni Giorno Reggio Calabria” proprio perché abbia ulteriore possibilità di espressione e di divenire canale di affermazione di diritti anche nella sede amministrativa e istituzionale. Esprimo dunque  piena solidarietà nei confronti degli operatori dell’Avr, ingiustamente accusati. Esprimo, altresì, piena solidarietà nei confronti di Antonello Errante, che ha espresso in privato quanto detto negli ultimi tre anni in piazza e in ogni sede, pubblica e privata, ovvero che la Giunta Falcomatà non è stata in grado di risolvere la questione rifiuti e dei compensi dei lavoratori. Se anche il libero pensiero di un sindacalista – conclude Giannetta – debba essere imbavagliato, alterato e usato in modo strumentale, siamo veramente all’antitesi del confronto democratico”.