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Reggio Calabria, i consiglieri comunali del Centro/Destra rispondono all’assessore Nucera: “considerazioni fuorvianti e inutili. Spieghi cosa ha fatto in 6 anni l’amministrazione Falcomatà”

Reggio Calabria, i consiglieri comunali del Centro/Destra rispondono all’assessore Nucera: “considerazioni fuorvianti e inutili: crediamo sarebbe il caso invece di concentrarsi su cosa è stato fatto (?) da parte dell’attuale amministrazione comunale in questa consiliatura”

“Leggiamo, con un sorriso amaro, delle dichiarazioni dell’Assessore alle politiche sociali Lucia Nucera. Le considerazioni in risposta a quanto affermato dal candidato sindaco della nostra coalizione Antonino Minicuci, non riguardano infatti le competenze o le capacità dello stesso. E di questo ci sentiamo gratificati, perchè significano che si tratta della persona giusta per risanare e rilanciare Reggio Calabria. Le parole dell’Assessore Nucera sono rivolte ad altri aspetti: sui luoghi nei quali Minicuci ha messo in evidenza le proprie capacità, sull’ironica valutazione riferita al fatto che il nostro candidato sindaco ‘non conosce la realtà reggina’ o in merito ai confronti interni alla nostra coalizione sul metodo che ha portato alla designazione di Minicuci. Tutte considerazioni che riteniamo fuorvianti e soprattutto inutili: crediamo sarebbe il caso invece di concentrarsi su cosa è stato fatto (?) da parte dell’attuale amministrazione comunale in questa consiliatura. Quindi prima che l’incantesimo spezzasse il sonno profondo durato sei anni e l’operosità diventasse improvvisamente la parola d’ordine di Falcomatà e della sua squadra”. E’ quanto affermano i Consiglieri Comunali di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia.

“Continuando di questo passo -prosegue la nota– dall’attuale amministrazione ci aspettiamo a breve ‘illuminate’ considerazioni sull’abbigliamento scelto da Minicuci o sulla sua pettinatura. In particolare quest’ultimo aspetto ci preoccupa, considerato che (non c’è ne voglia Nino) l’attuale sindaco da quel punto di vista è imbattibile. Ci sorprende che da un Assessore che conosce perfettamente il significato del termine ’inclusione’, venga considerato un problema o un difetto che un figlio di questa terra possa esprimersi professionalmente anche fuori dai confini calabresi. Minicuci lo ha fatto e con apprezzamenti politicamente trasversali, così come ha lavorato per diversi lustri tra Reggio Calabria e la sua provincia. Esistono evidenze oggettive di amministrazioni del centro-nord che hanno tessuto le lodi di Minicuci, ultimo esempio Genova con l’intero consiglio comunale che ne ha chiesto all’unanimità la riconferma anche dopo aver raggiunto l’età pensionabile. Siamo fermamente convinti del fatto che sia meglio lavorare bene fuori dalla Calabria, mantenendo un legame intenso con la propria terra e sognando di tornarci appena possibile (come ha fatto Minicuci) che lavorare malissimo sul proprio territorio, come ha fatto l’amministrazione Falcomatà”.

“Non sappiamo se l’Assessore Nucera – aggiunge la nota– scriva di proprio pugno o meno i comunicati, se ne autorizzi i contenuti o si fidi dei propri collaboratori. Anche di questo a noi e anche ai cittadini interessa poco. Volendo ironizzare, potremmo concordare con quanto asserito da Nucera e dire ‘è vero, Minicuci non conosce la realtà reggina’: solo un pazzo infatti può scegliere di candidarsi in questo momento storico quale Sindaco di Reggio Calabria visti disastri causati dall’amministrazione Falcomatà. Minicuci invece lo ha fatto pur non essendo pazzo e pur conoscendo molto bene la realtà reggina. Lo ha fatto perchè ha sentito forte il richiamo della sua terra, lo ha fatto perchè convinto di poter dare un contributo positivo e partecipare in prima persona al sentimento riscatto che anima tutti i reggini. Lo ha fatto perchè convinto di poter ridare orgoglio e dignità ad un popolo che negli ultimi anni se li è visti strappare via. La replica alle parole di Lucia Nucera avrebbero potuto farla gli utenti, i fruitori dei servizi, i tantissimi reggini che lamentano la mancanza di servizi in precedenza erogati e la scarsa qualità dei pochi servizi che questa amministrazione ha mantenuto. L’Assessore afferma che nel momento di insediarsi l’attuale amministrazione in merito alle politiche sociali ha trovato ‘una situazione drammatica’, considerazione che non può farci tornare con la memoria al bellissimo monologo ‘E’ sempre colpa di un altro’ magistralmente interpretato dall’attore Valerio Mastrandrea. Tornando nel merito dei temi, modus operandi che ci piace utilizzare e che dovrebbe rappresentare l’unico strumento di valutazione politica anche in tempi di campagna elettorale, ci preme sottolineare i seguenti aspetti che attengono all’assessorato di Lucia Nucera”..

– L’assistenza domiciliare esisteva anche in passato ed è rimasta tale e quale con l’attuale amministrazione (3 max 4 ore settimanali).

– L’assistenza educativa culturale è lievitata come costo da €800.000 (dove veniva garantito il servizio a tutti gli alunni con disabilità e report sulla qualità) a €1.900.000 euro secondo l’ultimo bando, senza report sulla qualità del servizio stesso.

– Trasporto. Fino al 2013 il servizio era organizzato, come previsto dalla normativa, con gestione e organizzazione affidata per bando. Dall’attuale amministrazione il servizio è stato trasformato con l’erogazione di qualche euro alle famiglie (che ancora aspettano arretrati dal 2018) e con criteri fuori legge fino a tutto il 2018, ovvero utilizzo di ISEE familiare e non ristretto nonostante disposizioni legislative del 2015. Compensazione con i tributi dovuti dalle famiglie del fruitore (non dal fruitore stesso!) nonostante la normativa consenta di compensare tributi con tributi e non compensazione con rimborsi.

– Il centro diurno di cui parla Nucera è una struttura fatiscente con 30 utenti costretti su un solo piano per la mancata ristrutturazione e messa in sicurezza. All’interno delle attività del centro erano previsti laboratori sociali per disabili adulti che per mancanza di spazi non si sono realizzati.

– Asili Nido inesistenti per incapacità di reperire e spendere i fondi PAC Metro. Ci sono solo 3 asili Nido Comunali in città, che hanno dovuto chiudere l’anno scorso (e riaprire con un’altra gara) a causa dei ritardi nei pagamenti dell’Amministrazione che ha costretto la cooperativa a licenziare i propri dipendenti dopo 1 anno e mezzo .

– Dal 2015 sono stati Autorizzati al funzionamento numerosi Asili Nido Privati che hanno sostenuto notevoli costi per poter essere in regola in modo tale da consentire al comune di “acquistare”, attraverso i fondi PAC, presso le proprie strutture “posti utente” in modo da poter garantire un maggior numero di posti disponibili e consentire l’accesso agli asili nido anche alle fasce meno abbienti. Di questi fondi non si hanno notizie.

– Assenza di Servizi Comunali gratuiti dislocati sul territorio tipo Ludoteche, Centri Estivi Comunali, Spazi Gioco, Centri di Aggregazione Giovanile, Servizi pre- post accoglienza scolastica, esistenti sino al 2010.

L’Assessore Nucera si è semplicemente limitata (dopo essersi soffermata su aspetti poco rilevanti, già citati in precedenza) a elencare parte dei servizi che una qualsiasi normale amministrazione dovrebbe garantire, “dimenticando” una serie di criticità e problemi che ci siamo presi il garbo di ricordare. Crediamo sia espressione plastica di ‘inclusione’ esprimere quanto scritto nelle righe precedenti tutti insieme. Tutti uniti al fianco di Antonino Minicuci, persona che assieme ad una squadra solida e competente cambierà il volto di Reggio Calabria. E’ quello che ci chiedono i reggini, che come tutti noi conoscono (purtroppo) l’amministrazione Falcomatà. La speranza è che possano presto dimenticarla”, concludono.