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Reggio Calabria, il Circolo Fdi “Antonio e Ciccio Franco”: “futuro incerto per il Catonateatro, grave comportamento del Sindaco e della sua Giunta”

Reggio Calabria, Circolo “Antonio e Ciccio Franco” di Fratelli d’Italia “è costretto ancora una volta a sottolineare come e quanto questa Amministrazione ha inciso nella lenta ma inesorabile distruzione di questa città e di quello che di buono era stato creato nelle vecchie Legislature”

“Il grido d’allarme del presidente Chilà, circa il futuro di Catonateatro, riecheggia procurando grandi preoccupazioni nel mondo della cultura di Reggio Calabria e crea sgomento in quello degli addetti ai lavori. Infatti in questi giorni abbiamo letto tutti lo sfogo del presidente su un giornale locale, dove denunciava il grave comportamento del Sindaco e della sua Giunta, perché dopo aver dato anni or sono precise garanzie, con il passare del tempo ed al momento opportuno nulla di quello che era stato detto, è stato mantenuto”. E’ quanto scrive in una nota il Circolo “Antonio e Ciccio Franco” di Fratelli d’Italia.Per questi motivi -prosegue la nota- dopo aver presentato ricorso alla città Metropolitana ed avere ottenuto un primo ma insufficiente successo legale, sono stati costretti ad adire il TAR. Tutto questo, perché è bene che si sappia comunque, che le attività teatrali non si possono autofinanziare con i soli introiti del botteghino, per cui se un’Amministrazione intende promuovere la cultura, il teatro o qualsiasi altra attività che non sia la solita sagra rionale è bene che prenda in considerazione di disporre delle cifre da investire per la cultura e tutto l’indotto che gira attorno alle attività come quelle del Teatro”. Il Circolo “Antonio e Ciccio Franco” di Fratelli d’Italia, “è costretto ancora una volta a sottolineare come e quanto questa Amministrazione ha inciso nella lenta ma inesorabile distruzione di questa città e di quello che di buono era stato creato nelle vecchie Legislature. L’augurio nostro è che finalmente tra poco meno di un mese l’attuale Sindaco possa essere mandato a casa a riprendere le sue attività che non sono sicuramente quelle di Amministratore”.