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Reggina, a tutta sul mercato. Taibi a StrettoWeb: “Delprato, Stavropoulos, Charpentier e non solo. Denis e Menez? Se me lo avessi detto 2 anni fa ti avrei preso per pazzo”. Le strategie del DS in entrata e in uscita

Massimo Taibi Reggina

Reggina, intervista esclusiva al ds Massimo Taibi. La panoramica in entrata e in uscita del calciomercato amaranto, ma non solo. Tanti gli argomenti affrontati dal direttore, anche extracampo

Estate bollente in riva allo Stretto, il telefono del ds Massimo Taibi è caldissimo, ma non per via delle alte temperature. E’ un continuo attaccare e riattaccare, rispondere a procuratori, dirigenti e giornalisti. E’ questa la vita del direttore amaranto, che nei giorni di calciomercato è chiamato agli straordinari. Un lavoro svolto con grande passione, adesso legato da uno stimolo in più, quello della Serie B. Un obiettivo sognato e sperato da tutti a Reggio Calabria, quindi la voglia di far bene e disputare un campionato cadetto da protagonisti è davvero tanta. Già grandi colpi sono stati messi a segno, Menez e Lafferty sono calciatori sicuramente di categoria superiore in grado di far sognare i tifosi, ma le sorprese non sono certo finite qui. Lo ha lasciato intendere lo stesso Taibi in un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di StrettoWeb. Si riporta così di seguito l’intensa e piacevole chiacchierata trascorsa a parlare di calcio, passato e presente, ma anche di attualità con un focus particolare sulla tristissima vicenda dell’uomo che ha commesso quel gesto estremo allo stadio Granillo appena tre giorni fa. E come non affrontare il discorso mercato con tutte le trattative in entrata e in uscita, una panoramica generale su quelle che sono e potranno essere le mosse future della Reggina.

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Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Al Sant’Agata continua la preparazione estiva: si può realmente parlare di gruppo diviso in due parti? E’ vero che si stanno allenando separatamente coloro che resteranno e coloro che andranno via?
“No, assolutamente. La nostra rosa è composta da 32 giocatori, dieci di loro sono in uscita. Sono stati tutti avvertiti, sia loro che i procuratori, stiamo lavorando per la loro cessione. Hanno tutti richieste importanti, perché fortunatamente sono seguiti. Lavoriamo per accompagnarli e aiutarli a trovare la soluzione migliore. E’ chiaro, sono giocatori che hanno dato tanto alla Reggina, così viceversa. Non abbiamo alcuna fretta, ma aspettiamo che trovino una sistemazione. Non si sta lavorando quindi con due gruppi separati, quindi non c’è nulla di eclatante come qualcuno vuole far credere”.

I calciatori della Reggina hanno tutti molte richieste e sicuramente faranno valutazioni importanti prima di lasciare Reggio Calabria, perché magari sperano di giocarsi una chance in Serie B, ma anche per questioni di ingaggio. Il mercato in uscita sta frenando quello in entrata?
“I ragazzi giustamente tutti inizialmente avevano come desiderio giocarsi la loro possibilità in Serie B, poi ad alcuni di loro è stato comunicato che è necessaria la cessione e hanno adesso l’obiettivo di trovare una nuova squadra. Praticamente tutti hanno offerte importanti, per qualcuno sicuramente le trattative hanno una durata prolungata perché ha un costo elevato, ma è tutto nella norma. Veniamo da una grande stagione, quindi è normale che cedere un calciatore diventa un sacrificio. Ognuno di loro ha contratti importanti per la Serie C, per questo era tutto preventivato”.

Per quanto riguarda le mosse in attacco. E’ sicuro l’arrivo di un’altra punta oppure, in virtù del fatto che il reparto è già abbastanza folto, non se ne farà un dramma se il colpo non dovesse arrivare?
“Abbiamo Menez, Lafferty, Denis, dovrebbe arrivare Charpentier, c’è anche Reginaldo, quindi è già un reparto importantissimo. E’ chiaro che sono vigile sul mercato, quindi se si dovesse presentare qualche altra opportunità faro le giuste valutazioni. Per Ceravolo smentisco categoricamente”.

Raul Asencio un nome che fa parte delle lista?
“E’ un calciatore che ho richiesto, ma quasi sicuramente non sarà della Reggina. Discorso diverso invece per Charpentier, con il quale abbiamo già parlato col procuratore. Stanno valutando adesso col Genoa, ma finché non arriva non posso essere sicuro”.

A centrocampo si sta pensando ad un altro rinforzo di esperienza, oltre Crisetig?
“Si, servirà un nuovo innesto. Si sta scandagliando sul mercato, ma ho le idee molto chiare. Questa settimana entreranno tre calciatori, poi gli ultimi 3-4 colpi importanti li faremo con calma. Adesso è necessario sfoltire un po’ il reparto, attendiamo che i ragazzi trovino la loro prossima destinazione”.

In difesa non si è più sentito parlare di Felipe, ma piuttosto di Delprato e Stavropoulos. Qual è la situazione?
“Stiamo prendendo due giovani in difesa come Under e poi dobbiamo prendere un esterno. Sia il greco, che il giovane dell’Atalanta sono sulla lista dei desideri, però non solo loro due. La mia intenzione è appunto quella di prendere due centrali Under da inserire insieme ai quattro esperti. Gasparetto? Fa già parte della nostra rosa. E poi prendere un altro esperto da aggiungere a quelli che già abbiamo”.

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Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

A livello più generale, per quanto riguarda il ritorno dei tifosi allo stadio. Le disposizioni non sono ancora chiare, ma sicuramente non assisteremo ad un Granillo con 20-22mila spettatori come tutti avremmo immaginato in tempi normali. La Reggina potrebbe essere penalizzata da questa situazione, visto il calore e l’appoggio che garantisce storicamente il popolo amaranto?
“Senza i nostri sicuramente saremo penalizzati. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi. Fortunatamente abbiamo una Curva straordinaria, quindi speriamo che aprano gli stadi. Altrimenti con gli impianti a porte chiuse o con gli ingressi limitati saremo un po’ penalizzati”.

Se due anni fa le avessi detto che il direttore Taibi avrebbe portato in C l’argentino German Denis e in B il francese Jeremy Menez, lei cosa mi avrebbe risposto?
“Che sei un pazzo…!”.

Dopo aver parlato di calcio, il cuore mi spinge a farle una domanda e ad aprire una doverosa parentesi. Lei che tra i pali del Granillo conserva tantissimi ricordi legati alla carriera da portiere, dal punto di vista emotivo cosa si prova a vedere certe immagini e sapere che un uomo ha scelto di togliersi la vita proprio allo stadio, simbolo per la città e casa di ogni tifoso…
“Una scena che ti fa riflettere, perché un uomo che arriva a compiere un tale gesto significa che dietro di lui c’è qualcosa di difficoltoso e grave. Quindi dispiace tantissimo. L’episodio è avvenuto al Granillo, quindi ha fatto un po’ più di clamore, ma sarei altrettanto triste se fosse avvenuto in qualsiasi altro posto. Sono assolutamente addolorato, immagino solo il dolore che lo abbia spinto a togliersi la vita”.