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Policlinico di Messina: apre reparto di terapia intensiva post operatoria ma il Nursind denuncia carenza di personale e rischi per i pazienti di Rianimazione

Messina. Carenza di personale al nuovo reparto di terapia intensiva post operatoria del Policlinico: “La metà del personale è stato prelevato da Rianimazione”

Apre il nuovo reparto di terapia intensiva post operatoria al Policlinico di Messina e nascono i primi problemi. Secondo il Nursind infatti il personale trasferito è insufficiente e si rischiano gravi disagi anche nel reparto da cui sono stati prelevati gli infermieri, quello di Rianimazione. Nel frattempo il sindacato ha proclamato lo stato di agitazione del personale.

Non si capisce perché questo nuovo reparto – dice il segretario territoriale del Nursind Messina, Ivan Alongedebba necessariamente e a tutti i costi aprire il 10 agosto, nel bel mezzo dell’estate dove gran parte degli infermieri sono in ferie e le attività chirurgiche in elezione probabilmente sono ridotte. La metà del personale è stato prelevato dal reparto di Rianimazione poiché personale esperto, quindi sono infermieri con annoverata esperienza che verranno meno in Rianimazione dove già mancano di base delle unità infermieristiche. E se qualcuno si assenterà, sarà prelevato altro personale dalla Rianimazione. Inoltre questi infermieri – prosegue Alonge – saranno sostituiti da 5 unità prelevate da una graduatoria di infermieri specifica per l’emergenza covid e non hanno nulla o quasi esperienza in un reparto complesso come la Rianimazione e che richiede un affiancamento minimo di 30 giorni. E ricordiamo che sono presenti 2 pazienti in isolamento, intubati affetti da polmonite covid e che richiedono l’assistenza di almeno un infermiere dedicato”.

Infine, il Nursind ricorda un dettaglio singolare: “L’azienda per affrontare l’emergenza estiva ha attivato un progetto dedicato alla copertura di eventuali criticità nella copertura dei turni. A tale progetto vengono esclusi gli infermieri della Rianimazione che lo possono fare esclusivamente presso la propria unità operativa proprio perché, giustamente, si vuole limitare il rischio di contagio. Miracolosamente però lo stesso personale può andare in supporto presso la neonata terapia intensiva post operatoria”.

Il Nursind ha già inviato in azienda una nota di convocazione urgente per discutere e risolvere il problema, “Ma ad oggi non ha dimostrato tale sensibilità e nemmeno la capacità di chiarire dubbi a riguardo la trasparenza di suddette attività. Siamo pronti a segnalare la vicenda agli organi competenti, il personale è stanco di farsi trattare come pedine”.