fbpx

Pirlo-Baronio, c’è un pezzo di Reggina nella nuova Juventus. Giacchetta: “un binomio che funzionerà anche in panchina”

pirlo baronio reggina juventus Gettyimages / Phil Cole

Giacchetta promuove Pirlo: “Anche come allenatore penso che porterà in dote le qualità dei talenti”. E su Baronio: “è la persona giusta a cui appoggiarsi”

C’è un pezzo di Reggina nella nuova Juventus che la società di Agnelli sta costruendo in queste ore. Il DS dell’Albinoleffe Simone Giacchetta ha analizzato ai microfoni di Radio Sportivo l’avvento di Andrea Pirlo sulla panchina della Juventus. L’ex amaranto ha giocato con il centrocampista e il suo prossimo vice Roberto Baronio nella squadra che sul finire degli anni Novanta esordì in Serie A: “Quella stagione alla Reggina c’erano grandi giocatori che poi si sono consacrati e nel ’99 erano giovani di belle speranze. Le loro grandi qualità hanno poi dato loro la possibilità di mettersi in luce: Pirlo, Baronio, Kallon, Taibi, Belardi, Cirillo, carriere che hanno poi parlato per loro”.

Tanti gli elogi nei confronti di Pirlo: “aspettarselo in prima squadra alla Juventus sembrava impossibile, ma possiamo immaginare la sua carriera e sin dai tempi della Reggina si poteva immaginare. È un predestinato dal talento superiore a tutti gli altri, da giocatore già vedeva le cose dieci secondi prima degli altri apparentemente senza grande fatica. Nella sua carriera è stato protagonista anche a livello mondiale, vincendo tutto. Anche come allenatore penso che porterà in dote le qualità dei talenti. Gli auguro grandi fortune, ma le capacità le ha sicuramente a prescindere dall’aver allenato o meno. È un visionario. La Juve in questa idea è avanti a tutti e lo ha dimostrato essendo l’unica ad avere una seconda squadra, fucina per produrre calciatori adatti alla prima squadra. In Italia siamo ancora agli albori in questo, ma da altre parti è la normalità. Spero che anche altre società seguano questo percorso”.

Infine una battuta su Baronio: “ai tempi della Reggina era il nuovo Albertini, andava in coppia con Pirlo. Si parla sempre di loro due che insieme hanno formato una grande coppia e sono uniti da un percorso calcistico importante. Hanno le stesse idee di calcio e Roberto può essere colui su cui appoggiarsi. Ha fatto nove anni importanti confrontandosi con società di livello. Questo binomio potrà funzionare anche in panchina così come in campo”.