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Messina, 80 miglia in meno di un’ora: è questo il record che proverà a stabilire domani Maurizio Schepici, a bordo dell’offshore Tommy One [FOTO]

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Messina. Tutto pronto per il tentativo del pilota messinese Maurizio Schepici stabilire il record di percorrenza della tratta Messina-Vulcano-Messina a bordo dell’offshore Tommy One. La Prtenza è prevista per domani

Stamane, la suggestiva cornice offerta dalla Marina del Nettuno ha ospitato la conferenza stampa nel corso della quale è stata resa nota la virtuosa sinergia fra l’Università di Messina e UIM, Federazione Mondiale di Motonautica, sancita da un Accordo di collaborazione della durata di 5 anni, con opportunità di rinnovo.

Alla conferenza stampa hanno preso parte il Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, i proff. Eugenio Guglielmino e Filippo Cucinotta del Dipartimento di Ingegneria), il dott. Raffaele Chiulli (Presidente UIM e GAISF – Associazione di tutte le federazioni sportive olimpiche e non olimpiche), il Commissario Tecnico UIM, dott. Sergio Abrami, Salvatore Femminò (Nautica Femminò), Ivo Blandina (Marina del Nettuno), il pilota messinese Maurizio Schepici e l’esperto copilota Giampaolo Montavoci. Questi ultimi, in base alle condizioni meteo, proveranno a stabilire il nuovo record mondiale di Offshore sulla rotta Messina-Vulcano-Messina: 80 miglia da percorrere in meno di un’ora a bordo del “Tommy One”.

L’UIM che già aveva accreditato i laboratori di Progettazione Nautica ed Industriale del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina come “UIM certified Test Laboratory”, svilupperà assieme all’Ateneo sinergie su ambiti di comune interesse tra i quali seminari divulgativi, conferenze tecniche e scientifiche, programmi congiunti di insegnamento, attività e progetti di ricerca, pubblicazioni e trasferimento tecnologico, programmi ed attività per ricercatori e dottorandi di ricerca e per studenti e laureati attraverso tesi di laurea, stage e tirocini.
Mediante la firma del protocollo d’intesa con l’UIM ed il concreto supporto offerto nella realizzazione del “Tommy One” dalle eccellenze del laboratorio di Ingegneria, l’Università peloritana si candida ed essere il punto di riferimento europeo e mondiale nel settore della Nautica, garantendo il proprio contributo in termini di conoscenze, sviluppo, device tecnologici e sicurezza.

Ringrazio il dott. Chiulli – ha commentato il Rettore – per aver creduto nella nostra Università e per aver siglato l’Accordo che è frutto di una lunga collaborazione consolidatasi nel tempo e di un rapporto di fiducia instauratosi dopo aver testato le qualità delle nostre eccellenze. Sulla barca c’è tanto del nostro Ateneo, anche in termini di sicurezza e sostenibilità ambientale, e sono felice che Maurizio Schepici, insieme al copilota, abbia scelto la sua città per tentare di stabilire il nuovo record. Mediante questo memorandum che abbiamo sottoscritto i nostri studenti, attuali e futuri, potranno svolgere dei tirocini presso grandi imprese ed i nostri docenti potranno ampliare il ventaglio delle loro collaborazioni. In questi due anni l’Università di Messina ha profuso tutto il suo impegno per la crescita delle sue aree di ricerca e, tra queste, vi è anche quella della Nautica”.

Grazie all’Ateneo di Messina ed ai due piloti – ha aggiunto il Presidente Chiulli – per la dedizione sin qui dimostrata. Questa giornata concretizza un rapporto virtuoso e stimolante in cui didattica e sport si abbinano alla perfezione. Ogni sport può dare tantissimo alla Sicilia ed, in termini di aggregazione, alla città di Messina. Questo Accordo è il primo, a livello mondiale, che siglo con un Ateneo e sono certo che i risultati che ne scaturiranno saranno ottimi e proficui”.

Sono mesi che ci prepariamo per raggiungere questo record – ha concluso Schepici – a fronte dell’emergenza mondiale causata dalla pandemia. Sono, inoltre, molto contento di poter fare il tentativo nella mia città e lungo le sue coste che tanto amo”.

In attesa del tentativo di record, che verrà effettuato domattina,  sabato 29 agosto, Schepici e Montavoci sono scesi in acqua con l’imbarcazione per i test e le prove rituali che hanno dato esiti incoraggianti.