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Lettera aperta al futuro sindaco di Reggio Calabria

Reggio Calabria, lettera aperta ai candidati in vista delle elezioni comunali del 21 settembre

Di Kirieleyson – Il 20 e 21 Settembre si eleggerà il sindaco di Reggio Calabria.

Come in ogni competizione elettorale, tutti i contendenti garantiscono che, una volta eletti, vi sarà il “cambiamento”.

Tuttavia, In cosa consista il tanto osannato cambiamento, al netto delle nomine di nuovi assessori e di nuovi responsabili di una serie di servizi, non è dato sapere.

L’obiettivo programmatico dell’amministrazione uscente sembra essere solo quello di farsi rieleggere, senza fornire alcuna indicazione su come intenda risolvere i gravi problemi che affliggono la città, che peraltro non è riuscita a risolvere finora.

D’altro canto, l’opposizione sembra invece essere unicamente interessata a risolvere le dispute al proprio interno, senza preoccuparsi di dire alla gente come intenda, non dico risolvere, ma almeno anche solo affrontare i suddetti problemi.

L’unico programma dichiarato da parte dell’opposizione sembra essere unicamente quello di “non lasciare la città alla sinistra” e l’unica soluzione prospettata pare quella di fare proporre il sindaco a chi fino a ieri avrebbe cancellato volentieri la nostra città dalla cartina dell’Italia.

Lasciamo agli esperti il ruolo di svolgere un’approfondita analisi della situazione in essere e di ipotizzarne i possibili risvolti.

Noi, modesti interpreti delle speranze della cittadinanza, ci limitiamo a suggerire ai candidati, ancor prima di cimentarsi nella competizione, di informarsi dettagliatamente sulla situazione economica e finanziaria dell’amministrazione, degli impegni pregressi, delle opzioni disponibili e delle soluzioni percorribili.

E ciò affinché non vengano a raccontarci dopo che non possono fare nulla per risolvere i problemi della spazzatura, delle strade dissestate, dell’assenza di servizi sociali, persino dell’assenza di segnaletica della toponomastica, per colpa di chi li ha preceduti.

Al riguardo, al fine di rinfrescare loro la memoria facciamo presente che, prima dell’attuale amministrazione, ci sono stati i commissari ed un po’ di tempo prima i Savoia, i Borboni, gli Aragonesi e prima ancora i Bizantini. Ci fermiamo qui, augurandoci che il futuro sindaco non voglia spingersi fino ad addossare la colpa di ciò che non farà, persino agli Ostrogoti.