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L’ex carabiniere che ha trovato il piccolo Gioele: “ho cercato dove gli altri non sono andati”, era a 200 metri dall’autostrada

Le parole di Giuseppe Di Bello, il 55enne ex carabiniere in congedo che ha trovato i resti che per gli investigatori sono quasi certamente di Gioele

Ho cercato dove gli altri non sono andati e l’ho trovato. Trovarlo e’ stato un dono di Dio. Il povero corpicino era martoriato, straziato dagli animali“. Lo ha detto Giuseppe Di Bello, il 55enne ex carabiniere in congedo, originario di Capo d’Orlando che, come ha spiegato lui, alle 10.28 ha trovato i resti che per gli investigatori sono quasi certamente di Gioele, tra i cespugli di una collina di Caronia, a circa 200 metri dalla Messina-Palermo. L’uomo aveva con se’ un falcetto con cui si e’ fatto strada tra la fitta vegetazione. Dopo la segnalazione dell’ex militare, sul posto si sono recati il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, gli uomini della Scientifica e il medico legale per il lungo sopralluogo e i complessi rilievi. “Era determinato a trovare quei poveri resti, munito di attrezzi. E’ partito presto per questo e li ha trovati purtroppo. E’ una cosa angosciosa”, ha raccontato Francesco Radici, amico dell’ex carabiniere. I due erano partiti insieme, dopo l’appello del papa’ di Gioele, poi si erano separati.