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Dj morta: ore d’ansia per Gioele, la zia ‘Viviana non gli avrebbe mai fatto del male’/Adnkronos (2)

(Messina) – Intanto nella tarda mattinata si è tenuto un vertice in Prefettura a Messina, con gli inquirenti e i soccorritori, nel corso del quale è stato deciso che le ricerche si potrebbero estendere anche in altre zone, oltre ai 400 ettari attorno al bosco in cui è stata trovata la donna, con il corpo sfigurato.
Ecco perché è importante l’esito dell’autopsia. Perché se la deejay dovesse essere stata uccisa, cosa che al momento non viene esclusa, il bimbo potrebbe essere stato portato via. A quel punto, le ricerche dovranno essere ampliate in altre zone. Ma se Viviana Parisi si fosse uccisa, che è l’ipotesi più plausibile, secondo gli inquirenti, allora le ricerche proseguiranno in una zona ancora più ampia. Stamattina, intanto, la zona del ritrovamento del corpo della donna è stata transennata. Impossibile per i giornalisti potersi avvicinare. In una stazione di servizio sulla strada statale 113 ci sono i mezzi di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile che organizzano incontri per proseguire le ricerche.
Gli inquirenti da giorni cercano di capire cosa è accaduto in quei “22 minuti di buco” da quando la donna è uscita in auto dalla A20 da Sant’Agata di Militello e poi è rientrata in autostrada. Per capire che fine abbia fatto il piccolo Gioele, il bambino di 4 anni che si trovava con la donna e di cui si sono perse le tracce.